Il pensiero dei compagni per il romanista infortunato. Il ct: "Le cose difficili sono le più belle"

Londra (Regno Unito), 7 lug – Il sogno continua, con il risultato utile consecutivo numero 33 (record assoluto e il tassametro corre…) l’Italia vola in finale agli Europei e domenica attende a Wembley la vincente di Inghilterra-Danimarca. Nel gruppo azzurro dopo il rigore di Jorginho è esplosa la gioia e la voglia di non volersi più svegliare da questo sogno bellissimo. Il primo pensiero, però, è andato a Leonardo Spinazzola: è a lui che la squadra ha dedicato questa vittoria, come ha dimostrato Insigne mostrando in campo la mano dell’esterno giallorosso. “Ora mi voglio godere questo momento, dedichiamo la vittoria a Spinazzola che ci ha mandato un messaggio prima della partita”, ha dichiarato il portierone azzurro Giogio Donnarumma. Decisiva la sua parata su Morata nella lotteria dal dischetto. “Con i preparatori dei portieri, guardiamo tutto ma c’è anche istinto”, ha spiegato. “E’ stata la partita più difficile che io abbia mai giocato. Siamo italiani e abbiamo un cuore grande nei momenti difficili. Grande Gigio e grandi tutti quelli che hanno tirato”, ha dichiarato uno dei veterani Leonardo Bonucci. “Si è portato a casa un risultato storico, adesso manca quel centimetro che serve per vincere l’Europeo. Abbiamo tre giorni per recuperare. Non dobbiamo accontentarci”, ha aggiunto.

Grande gioia nelle parole del ct Roberto Mancini, l’artefice principale di questo gruppo fantastico. “Volevamo la finale, ci fa piacere aver regalato bellissime serate a tutti gli italiani. Ora ne manca una”, ha detto in conferenza stampa dopo la vittoria. “Non era semplice, quasi nessuno ci credeva e siamo felici per tutti gli italiani che ci stanno seguendo”, ha aggiunto. Sulla scelta di far giocare Insigne da attaccante nel finale di tempo, Mancini ha spiegato: “Serviva per cucire di più il gioco, volevamo fare quello per andare dentro Chiesa e Berardi. Le cose sono andate come volevamo. Immobile ha corso come un matto, si è dato da fare ma non era una partita facile. Sapevamo di dover soffrire, ma a volte le partite si vincono anche così”. “Le cose difficili sono le cose più belle, ma ancora non abbiamo fatto nulla. Sapevamo sarebbe stata una partita durissima, ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo sofferto, ma abbiamo fatto anche gol. E’ stata una partita aperta, difficile perchè avevamo poco la palla ma volevamo questa finale. Poi i rigori sono un terno al lotto e tanti complimenti alla Spagna perchè è una grandissima squadra”, ha dichiarato ancora Mancini. “E’ stata una bella partita con occasioni da entrambe le parti, ma volevamo portarla a casa. I ragazzi hanno creduto fin dal primo momento di poter fare qualcosa di bello, ma non è ancora finita. E’ stata durissima, l’avevo detto ai ragazzi e ora dobbiamo recuperare le energie”, ha spiegato ancora il ct azzurro. “I rigori? Siamo stati bravi perchè abbiamo un portiere meraviglioso che ha parato un rigore fondamentale”, ha concluso Mancini.

Il man of the match Federico Chiesa ha ancora negli oggi la gioia per il gol e la vittoria, ma sul volto si nota anche l’adrenalina per ina serata indimenticabile. “Giocare queste partite, scendere in campo per 60 milioni di italiani è un sogno a cui non avrei mai pensato”, ha detto Chiesa. “Sono orgoglioso di aver riprodotto un gol che faceva spesso mio padre”, ha aggiunto. Sul lavoro fatto da Immobile in avanti, Chiesa ha detto: “Sapevamo oggi che non potevamo dominare, Ciro è stato fondamentale nell’aiutarci in fase difensiva quando facevamo fatica ad uscire. Ma abbiamo dimostrato da grande squadra di venire fuori con grinta, voglia di difenderci e metà del gol è anche merito suo”. Infine su chi preferirebbe trovare in finale, l’attaccante azzurro ha detto: “Dobbiamo pensare solo a noi stessi, alla nostra squadra e a quello che metteremo in campo. Poi domani sera vedremo chi affronteremo. La Danimarca mette tanta intensità, ha dimostrato di essere forte e con giocatori di qualità. L’Inghilterra ha grandi giocatori in tutte le zone del campo che fanno la differenza”. E allora stasera tutti davanti alla tv.

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