A 59 giorni dal clamoroso annuncio del suo ingaggio, il portoghese è arrivato nella Capitale, scatenando l'entusiasmo della piazza giallorossa

Un’accoglienza da Special One per il primo giorno della sua avventura. E non poteva essere altrimenti. A Roma è il José Mourinho-day: a 59 giorni dal clamoroso annuncio del suo ingaggio, il portoghese è arrivato nella Capitale, scatenando l’entusiasmo della piazza giallorossa.

Mourinho è atterrato allo scalo di Ciampino intorno alle 14.30, con circa mezz’ora di ritardo: a trasportarlo da Lisbona all’Italia uno dei jet della flotta Friedkin. Alla cloche del Gulfstream G650 proprio il presidente Dan, a rendere ancora più ‘hollywoodiano’ lo sbarco del più divo tra gli allenatori. E non a caso, a seguire Mou ci sono le telecamere del Friedkin Group, che catturano ogni istante per la realizzazione di un documentario. A salutare il nuovo tecnico, vestito con una maglia a maniche corta scura, nonostante il sole cocente e i 40 gradi sono arrivati quattrocento-cinquecento tifosi in visibilio, attrezzati di bandiere, sciarpe, striscioni: tra questi, è spuntato un ‘HabeMous Papam’. “Sono entusiasta sin dal primo giorno. Quando ho incontrato la proprietà e Tiago Pinto, ho avuto subito delle sensazioni molto positive. E questo significa molto per me”, sono state le prime parole rilasciate dopo il suo arrivo a Roma. “So molto bene cosa sia l’AS Roma. Conosco la tifoseria, conosco la passione, e se pensi che il progetto sia: Domani arrivo e dopodomani vinciamo, beh, questo non è un progetto. Quello della Roma è un progetto con il quale la proprietà intende lasciare un’eredità per gli anni a venire. Intende fare qualcosa di importante per il club, lavorando a un progetto che sia sostenibile. Vuole creare le basi per il successo”, è stata la sua promessa. “Spero che questo successo possa arrivare mentre io sarò qui. Perché il contratto che ho firmato è un contratto triennale. Magari sarà solo il primo contratto, forse un giorno ne firmerò un secondo”, ha spiegato.

Mourinho, come previsto, non ha avuto un contatto diretto con la folla. Accolto all’uscita dall’aereo dall’entourage romanista, gli è stata consegnata una sciarpa giallorossa, che lui ha subito messo al collo. Quindi è salito sull’auto che lo ha portato al centro sportivo di Trigoria: qui il portoghese trascorrerà i cinque giorni di isolamento previsti dalle normative anti-Covid per chi ha transitato negli ultimi giorni nel Regno Unito: nonostante l’arrivo dal Portogallo, infatti, il tecnico negli scorsi giorni ha fatto una puntata a Londra. Lo ‘Special One’ ha salutato i suoi nuovi tifosi dall’auto, sventolando dal finestrino la sciarpa della sua nuova squadra, e poi tramite social, postando un video: ‘Grazie mille, grazie di cuore. Daje Roma’, le sue parole. Prima della partenza per l’Italia, l’ex allenatore dell’Inter aveva già ‘scaldato’ la piazza con un videomessaggio: ‘Sto preparando le valigie, ci vediamo presto’.

Al quartier generale giallorosso, altro prevedibile bagno di folla. Per consentire il transito dell’auto, le forze dell’ordine sono state costrette a formare un cordone. E Mourinho ha ulteriormente infiammato il popolo romanista, affacciandosi dalla terrazza con la sciarpa giallorossa. I circa 400 supporter presenti hanno ricambiato con applausi, cori e fumogeni. A Trigoria, il portoghese potrà prendere confidenza con il nuovo ambiente e continuerà a lavorare a stretto contatto con i dirigenti alla costruzione della ‘sua’ Roma. L’attesa, ora, è tutta per la conferenza stampa di presentazione, che nello stile del personaggio promette di essere pirotecnica: l’appuntamento è per la prossima settimana. Ma Mou, come prevedibile, ha già conquistato il popolo giallorosso, che lo ha eletto nuovo imperatore di Roma

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