Lo Special One è a caccia di una rivincita e la scottante - ma stimolante - panchina giallorossa sembra l'occasione perfetta per rilanciarsi

Roma non è stata costruita in un solo giorno, ma la famiglia Friedkin ha impiegato meno di 24 ore per riaccendere l’entusiasmo nella Capitale, stupire il mondo intero e gettare le basi per il progetto tecnico della prossima stagione. José Mourinho torna in Italia a oltre dieci anni dall’addio all’Inter per guidare la società giallorossa: contratto triennale fino al 2024 e nuova sfida stimolante all’orizzonte dopo i recenti fallimenti in Inghilterra, tra Manchester United, Chelsea e Tottenham. Un annuncio inatteso arrivato a poche ore dall’ufficializzazione del divorzio – questo invece nell’aria da qualche tempo – con Paulo Fonseca, che resterà comunque fino al termine dell’annata. “In questi due anni abbiamo vissuto alti e bassi, ma ho dato sempre il massimo per questo club e per questa città, che mi ha accolto benissimo – il saluto del portoghese prima della notizia shock del pomeriggio – Abbiamo ancora partite molto importanti da vincere in questa stagione e daremo il massimo come sempre”. Al netto di un piazzamento in Europa da difendere in campionato dall’assalto del Sassuolo e di una semifinale di ritorno di Europa League con il Manchester United da onorare al meglio, l’attenzione a Trigoria non può che essere rivolta alla Roma che verrà.

Lo Special One è a caccia di una rivincita e la scottante – ma stimolante – panchina giallorossa sembra l’occasione perfetta per rilanciarsi. Una proprietà nuova ma ambiziosa, una città passionale e desiderosa di tornare a vincere dopo anni di ‘zeru titoli’, un manager esperto pronto a rimettersi in gioco dopo una serie di stagioni travagliate. “Dopo essermi confrontato con la proprietà e con Tiago Pinto ho capito immediatamente quanto sia alta l’ambizione di questa Società. Questa aspirazione e questa spinta sono le stesse che mi motivano da sempre e insieme vogliamo costruire un percorso vincente negli anni a venire – le prime parole dl tecnico portoghese – L’incredibile passione dei tifosi della Roma mi ha convinto ad accettare l’incarico e non vedo l’ora di iniziare la prossima stagione“.

Il colpo di teatro orchestrato dai Friedkin, che hanno corteggiato a lungo Maurizio Sarri per poi annunciare a sorpresa l’arrivo di Mourinho, è riuscito alla perfezione. “José è un fuoriclasse che ha vinto trofei a ogni livello e garantirà una leadership e un’esperienza straordinarie per il nostro ambizioso progetto – hanno sottolineato il presidente Dan e il vicepresidente Ryan – L’ingaggio di José rappresenta un grande passo in avanti nella costruzione di una mentalità vincente, solida e duratura, nel nostro Club”.

La prima vera mossa della famiglia americana è spiazzante e mette la Roma sotto una nuova luce, anche in vista del mercato estivo. Fabio Capello, l’ultimo a conquistare lo Scudetto nella capitale, tuttavia avverte: “Non basta prendere un allenatore importante per vincere, ci vogliono anche i giocatori – ha evidenziato a LaPresse – Roma è una piazza difficile ma lui nelle piazze difficili si esalta. Spero per i tifosi romanisti che faccia tanto bene come ha fatto all’Inter”. A Milano nel 2010 è arrivato uno storico ‘Triplete’; nella capitale, per iniziare, si accontenterebbero probabilmente anche solo di tornare a riempire la bacheca di trofei, visto che l’ultimo trionfo è datato maggio 2008.

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