Clima, Greta Thunberg: “Solo ‘blablaba’, giustizia climatica”

Clima, Greta Thunberg: “Solo ‘blablaba’, giustizia climatica”
Milano, manifestazione Friday for Future

Il ministro Cingolani: “Esperimento governo giovani”

Speranze e sogni che “annegano nelle vuote promesse dei leader di tutto il mondo”. Da Milano, dove oggi è iniziata la Pre Cop26 per ‘Youth4climate: driving ambition’, Greta Thunberg torna a puntare il dito contro “i leader che ci selezionano ma poi non ci ascoltano, fanno finta di ascoltarci”. In una agorà piena di ragazzi, allestita al Mico, l’attivista arringa i presenti e chiede a gran voce “giustizia climatica ora”. “I nostri leader difettano di azione ed è intenzionale, è un tradimento per noi, per le future generazioni”. Solo ‘blablabla’ da parte di leader che “fingono di avere ambizioni climatiche, ma poi aprono miniere”. Thunberg invoca una “transizione senza traumi, perché non c’è un piano B” chiarendo che “servono collaborazione e forza di volontà per fermare i cambiamenti”. Con lei, a dividere il palco nella sessione plenaria di apertura, Vanessa Rakate, attivista ugandese che ha elencato, uno alla volta, i danni dei cambiamenti climatici, “che si abbattono più forti sull’Africa”: uragani, inondazioni, siccità, desertificazione costante. Contro la crisi climatica “servono finanziamenti, ma non prestiti: servono sussidi a fondo perduto”

“Al di là dei modi di esprimersi diversi, legati anche a fattori generazionali, sono state dette le stesse cose – ha affermato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani – La crisi climatica è chiara a tutti, ma c’è anche una crisi di disuguaglianza globale che pesa su quella climatica e subisce la crisi climatica in modo diverso”. Cingolani ha rinnovato l’invito ai ragazzi di passare dalla protesta alla proposta: “Protestare è estremamente utile, spero – ha detto rivolgendosi ai giovani – che ci aiuterete a identificare nuove soluzioni visionarie”.

A Milano, fino a sabato, 400 ragazzi da tutto il mondo si confronteranno con esperti e leader sul tema del clima. Quatttro i tavoli tematici: al termine delle sessioni, i giovani formuleranno le loro proposte che, riunite in un documento, faranno parte della Conferenza delle Parti sul Cambiamento Climatico, in programma dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow. È la prima volta che, grazie all’Italia che ha proposto all’Onu questo evento all’interno del calendario della Cop26, organizzata in partnership con il Regno Unito, i giovani passeranno dalla protesta alla proposta in nome della difesa del clima e del pianeta. “Un esperimento di ‘governo dei giovani’ sul cambiamento climatico sarà inserito nel programma della Cop26. Un esperimento di ‘governo del futuro’” – ha spiegato Cingolani – Questi ragazzi rappresentano una comunità immensa, saranno i futuri decisori – ha affermato – . Loro avranno due giorni per lavorare su più tavoli tematici e faranno delle proposte”.

Contro i cambiamenti climatici la “scuola” è un pilastro, ha sottolineato Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione che al tavolo sull’educazione ha illustrato il piano ‘RiGenerazione scuola’. “Nel gruppo – ha concluso – stanno lavorando sulla versione finale di un documento di 90 pagine in totale di cui una parte sarà dedicata all’educazione”.

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