Venerdì 08 Aprile 2016 - 19:15

Chi è Abrini: super ricercato di Parigi e 'uomo con cappello'

Mohamed Abrini era ricercato fino a oggi come uno dei complici di Salah Abdeslam nella preparazione degli attentati terroristici dello scorso 13 novembre a Parigi

Chi è Abrini: super ricercato di Parigi e 'uomo con cappello'

Mohamed Abrini era ricercato fino a oggi come uno dei complici di Salah Abdeslam nella preparazione degli attentati terroristici dello scorso 13 novembre a Parigi. I media belgi (sia l'emittente francofona Rtbf sia quella fiamminga Vrt), che hanno riportato la notizia dell'arresto avvenuto oggi ad Anderlecht e ancora non confermato ufficialmente, riferiscono che molto probabilmente Abrini è anche il cosiddetto 'uomo con il cappello', ricercato dopo gli attentati del 22 marzo scorso a Bruxelles perché compariva insieme ai due kamikaze dell'aeroporto nelle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza di Zaventem prima delle esplosioni. Ieri la procura federale belga aveva emesso un nuovo avviso di ricerca per trovare 'l'uomo con il cappello', diffondendo immagini che lo ritraevano in diverse strade di Bruxelles e lanciando una richiesta di aiuto ai cittadini. I due kamikaze dell'aeroporto di Zaventem erano Najim Laachraoui e Ibrahim El Bakraoui; il terzo kamikaze di Bruxelles è invece il fratello di quest'ultimo, Khalid El Bakraoui, che si è fatto esplodere alla fermata della metro di Maelbeek.

Abrini sarebbe stato dunque attivo nella realizzazione di entrambi gli attacchi: sia quelli del 13 novembre a Parigi, sia quelli del 22 marzo a Bruxelles. Belga di origini marocchine, 31 anni, è nato il 27 dicembre del 1984. È amico di infanzia di Salah Abdeslam: con lui e con il fratello Ibrahim Abdeslam (uno dei kamikaze di Parigi, che si fece esplodere il 13 novembre al caffè Comptoir Voltaire) è cresciuto a Molenbeek. Noto alla polizia per diversi furti e detenzione di droga, secondo l'emittente fiamminga Vrt è stato in carcere per rapina a mano armata. Il fratello Souleymane andò in Siria, dove morì. E lo stesso Mohamed Abrini, sempre secondo Vrt, si recò a giugno in Turchia, ma non è chiaro se sia anche andato in Siria.
 

Il primo avviso di ricerca a suo carico era stato emesso lo scorso 24 novembre nell'ambito dell'indagine belga sugli attentati di Parigi. Motivo: due giorni prima degli attacchi nella capitale francese, l'11 novembre, era stato filmato intorno alle 19 in una pompa di benzina a Ressons, lungo l'autostrada in direzione di Parigi, in compagnia di Salah (arrestato poi venerdì 18 marzo a Molenbeek). È stato visto al volante della Renault Clio usata dagli attentatori di Parigi, ritrovata nella capitale francese dopo gli attacchi. Pare che il 10 e l'11 novembre abbia accompagnato i due fratelli Abdeslam in auto facendo due percorsi di andata e ritorno fra Parigi e Bruxelles; inoltre il 12 novembre è stato visto in una stazione di servizio in Belgio, vicino al confine con la Francia.

Quanto ai suoi legami con gli attacchi di Bruxelles, tracce del suo Dna erano state trovate nell'appartamento di rue Max Roos a Schaerbeek, dal quale sono partiti i kamikaze che si sono fatti esplodere a Bruxelles e dove il 22 marzo sono stati trovati un ordigno esplosivo contenente chiodi, prodotti chimici e una bandiera dello Stato islamico.

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