Leoncavallo, Boer: "Caso che può diventare un precedente"

“È evidente che si tratti di una causa con motivazioni politiche, non esclusivamente tecniche, e che rappresenti un segnale politico preciso”. A dirlo è Marina Boer, presidente dell’associazione ‘Mamme del Leoncavallo’ e responsabile legale dello storico spazio occupato di via Watteau, durante una conferenza stampa fuori dal palazzo di giustizia di Milano, a margine della prima udienza del processo civile che vede l’Associazione delle Mamme Antifasciste del Leoncavallo chiamata a risarcire in solido il Ministero dell’Interno. Il protrarsi dell’occupazione è costato allo Stato una condanna da 3 milioni di euro, somma versata alla proprietà, Orologio S.r.l.

“Il timore, a mio avviso fondato, è che questo meccanismo possa essere applicato a una molteplicità di situazioni analoghe, o che vi sia comunque la volontà di farlo, utilizzando il caso in esame come precedente per rimuovere situazioni simili – ha aggiunto Boer – È questo l’aspetto che ci preoccupa maggiormente sul piano politico”, ha concluso.