“Il Ministero dell’Interno, in maniera abbastanza impropria e comunque surreale, vuole riavere questi soldi dall’Associazione mamme del Leoncavallo, dicendo praticamente che è per colpa loro che non è avvenuto lo sgombero in dieci anni”. Così l’avvocato Mirko Mazzali, che difende l’Associazione delle mamme antifasciste del Leoncavallo nel processo civile promosso dal ministero dell’Interno durante una conferenza stampa a margine della prima udienza del procedimento. Il ministero era stato condannato a risarcire 3.100.000 euro alla società Orologio S.r.l. per non aver messo a disposizione le forze dell’ordine tra il 2014 e il 2024, e ora chiede di recuperare quella somma dall’associazione. “Chi conosce la storia di Milano sa benissimo che in questi anni il ministero non ha messo a disposizione le forze dell’ordine perché c’erano trattative in corso e soluzioni alternative sul tavolo – ha spiegato il legale – Se volevano farlo, potevano farlo e lo hanno dimostrato quando sono intervenuti nottetempo in agosto”. L’udienza è stata rinviata al 24 novembre. “Riteniamo che la causa sia infondata e ci auguriamo che il giudice possa darci ragione”, ha concluso Mazzali.
