Sanremo 2026, i protagonisti del Festival al Quirinale da Mattarella

“È stata una bellissima esperienza. Sono molto contento. Poi mi ha detto delle cose bellissime. Un grande onore. La sua preparazione culturale, la sua eleganza. E poi una persona che mette molta serenità quando parla, quindi è stato molto bello. Ha parlato di quanto sia fondamentale la musica e la cultura in generale nel nostro Paese è stato molto carino, poi ci ha stretto la mano a tutti quanti. Insomma non è una cosa che capita tutti i giorni”. Così Leo Gassmann dopo l’incontro al Quirinale con il presidente Mattarella insieme ai protagonisti del prossimo Festival di Sanremo. “Il fatto che la musica pop venga accolta qui dentro e noi siamo rappresentanti umilissimi di questa cosa è un bel segnale per i nostro settore”, ha commentato Michele Bravi. Enrico Nigiotti emozionato ha sottolineato: “Molto bello. Io una cosa grossa così non l’ho mai vista. Ci ha fatto gli auguri e poi ha finito ed è venuto a stringerci la mano uno per uno. Una cosa molto bella”. “Da Mattarella me lo sono tolto il cappello, non l’avrei fatto per nessun altro dentro questo palazzo”, ha detto J-Ax che poi ha messo in evidenza le parole del capo dello Stato sulla discografia italiana: “Ha riconosciuto che è parte importante del PIL, quindi è stato bello sentirselo dire in un Paese dove spesso il mestiere che facciamo, non solo noi musicisti, ma chi lavora nell’intrattenimento o nello spettacolo, sembra quasi che la gente, certa gente, pensi che non lavori. No, invece ci vuole tanto impegno, disciplina, come in tutte le cose, per riuscire bisogna fare dei sacrifici ed è bello che il presidente l’abbia riconosciuto”.