Una tappa può essere Horbat Hani dove è stato ritrovato un complesso conventuale di suore che risale a ben 1500 anni fa

Ora che l’estate sta volgendo al termine, sale in molti il desiderio di un viaggio non troppo lungo ma ricco di sorprese. Una buona idea può essere Israele, Paese che non smette mai di stupire: se state organizzando un viaggio, sappiate infatti che ora avete qualcosa in più da visitare. Siete curiosi? Se sì, andate ad Horbat Hani, ai piedi delle basse colline a est di Shoham, nel centro di Israele. Qui l’esercito israeliano – che partecipa alle campagne di scavo – ha ritrovato un complesso conventuale di suore che risale a ben 1500 anni fa.

Israele

Israel Kornfeld della Israel Antiquities Authority che guida i soldati sul campo. Fotografia Gilead Stern, Israel Antiquities Authorit

Ora è di nuovo visibile, ma cosa è accaduto esattamente e cosa c’entra l’esercito? Ce lo spiega Issy Kornfeld, direttore degli scavi per conto dell’Israel Antiquities Authority: “Recentemente, una piccola parte dell’antico sito è stato danneggiato durante alcune attività dell’esercito nella zona militare. In questo contesto, la Israel Antiquities Authority, insieme al programma Nature Defense Forces, ha avviato un progetto educativo, in base al quale questo imponente sito è stato riaperto e ripulito sotto la guida del Community Educational Center della Israel Antiquities Authority”. Kornfeld continua: “Nell’originario scavo sono stati scoperti due edifici, uno dei quali era una chiesa pavimentata con un mosaico colorato raffigurante scene faunistiche e vegetali, un androne, i dormitori delle monache, celle eremitiche, una torre con stanze e un cripta, un complesso funerario sotterraneo. L’altro edificio comprendeva una cucina, un refettorio (sala da pranzo) e una locanda per i pellegrini”.

Ma le sorprese non sono ancora finite: ci sono prove che il convento conservasse una tradizione legata alle donne. Il dottor Eitan Klein, archeologo presso l’Israel Antiquities Authority, ipotizza che il convento di Horbat Hani, potrebbe essere il luogo di sepoltura della biblica Hannah, moglie di Elkanah, che non aveva figli, e ha dato alla luce un figlio, il profeta Samuele , dopo aver promesso di dedicarlo al servizio di Dio. Secondo Kornfeld, “Come spesso nel mondo antico, qui fu eretto il convento, per commemorare un’antica tradizione, forse del luogo di sepoltura di Hannah, madre del profeta Samuele”. Lo scavo originale ha anche portato alla luce alcuni scheletri femminili, forse di donne che cercavano di essere sepolte in prossimità della figura santificata di Hannah.

E l’esercito? Secondo Eli Eskosido, Direttore dell’Autorità per le antichità israeliane, “L’iniziativa congiunta dell’IAA con l’IDF Nature Defense Forces Project, crea un’opportunità per ogni soldato e ufficiale dell’esercito. L’adozione di siti archeologici nelle basi dell’esercito e nelle zone militari e la creazione di mostre archeologiche nelle basi dell’esercito consolidano ulteriormente il forte legame tra la difesa dello Stato di Israele e la protezione dei siti antichi e del nostro patrimonio culturale, conclude Eli skosido. Se volete quindi andare a vedere questa meraviglia dovete chiedere, prima di partire, l’autorizzazione al comando centrale dell’IDF: 00972-2-5305042.

Altra novità: come noto, i rotoli della Torah, estremamente delicati, non sono generalmente disponibili per la visione pubblica ma, poco tempo fa, è stata fatta una operazione particolare: la Biblioteca Nazionale di Israele ha pubblicato, in occasione della festa di Shavuot, una serie di videoclip sui Rotoli di Qumran. Sono stati portati fuori dai caveau della NLI solo per pochi minuti per essere filmati e fotografati, con l’approvazione e la supervisione di esperti di conservazione. Non perdete quindi l’occasione di vedere i video! Come noto, la collezione giudaica rinomata a livello mondiale si trova a Gerusalemme la Bella: così viene definita questa straordinaria città in un passo del Talmud (Kiddushìn 49b) Da un luogo di grande fascino, le grotte di Qumran, sono emersi gli ormai leggendari Rotoli del Mar Morto, in parte conservati all’interno dello Shrine of Book di Gerusalemme, il Museo del Tempio del Libro.

Nei video troverete frammenti di un rotolo della Torah yemenita di mille anni fa che sono stati trovati in una rilegatura ed uno dei rotoli della Torah leggibili più piccoli al mondo, che misura solo 6 centimetri (2 1/3 pollici) di altezza. Gli altri due rotoli presenti nei video sono la “Rhodes Torah”- che si ritiene sia stata scritta a tavolino e successivamente portata a Rodi, dove è stata utilizzata per centinaia di anni nella sinagoga Kahal Shalom, oggi la più antica sinagoga della Grecia. Si credeva che l’ultimo rotolo presente – Il Saul Wahl Torah ha doghe in avorio e corna e decorate con argento ed una propria arca sacra in miniatura,

con una porta ricavata da uno scudo della Torah del 17° secolo – nella serie fosse di proprietà di Saul Wahl, un importante mercante ebreo e consigliere dei reali che, secondo la leggenda, servì come re di Polonia per un solo giorno alla fine del XVI secolo

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