Il Papa al Meeting di Rimini: “Le persone vengono prima dei confini”

Il Papa al Meeting di Rimini: “Le persone vengono prima dei confini”
Papa Leone XIV al Meeting di Rimini (Foto AP/Andrew Medichini)

Il ritorno di un Pontefice alla manifestazione dopo 44 anni: in 60mila a seguire il suo intervento

E’ il giorno di Papa Leone XIV al Meeting di Rimini. L’appuntamento che vede il ritorno di un Pontefice alla manifestazione dopo 44 anni – l’ultimo era stato San Giovanni Paolo II nel 1982 – si colloca nell’ambito della visita che Prevost svolgerà a San Marino e Rimini. Tutto in 13 ore. Il Pontefice è partito alle 8 dall’eliporto del Vaticano per arrivare dopo circa un’ora a San Marino. Qui una serie di incontri, tra cui quello presso la Sala del Consiglio Grande e generale e il saluto con benedizione ai fedeli dal balcone centrale di Palazzo Pubblico. Poi il trasferimento in basilica per l’adorazione del Santissimo Sacramento e la venerazione delle Reliquie di San Marino. In forma strettamente privata il Papa visiterà la comunità del Monastero Sant’Antonio da Padova delle Monache Agostiniane a Pennabilli. Nel pomeriggio Il Santo Padre parteciperà al Meeting di Rimini. Prima visitera due mostre, una su Sant’Agostino, l’altra su Léon Harmel e poi l’incontro con i partecipanti. Successivamente Leone si trasferirà al porto della città. Prima un incontro con ammalati, disabili e poveri assistiti da Caritas. Infine, alle 18:30 la messa con rientro in Vaticano attorno alle 21. 

Il Papa al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli e alla città di Rimini – Le notizie in diretta
Inizio diretta: 22/08/26 08:48
Fine diretta: 22/08/26 21:00
In 25mila al porto di Rimini per celebrazione eucaristica

Sono 25mila le persone presenti al porto di Rimini e nelle zone limitrofe per la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Leone XIV. Lo rendono noto le autorità locali.

Leone XIV: "Romagna sia luogo di accoglienza anche per lo spirito"

“I valori di onestà, di gratuità, di benevolenza, sono notoriamente cari alla gente di Romagna, schietta e di indole gioviale, laboriosa e solidale. È certamente anche per questa ricchezza, oltre che per le bellezze naturali e artistiche della costa Adriatica e dell’entroterra, che tantissime persone, da molte parti d’Italia e del mondo, si recano qui, ogni anno, per le loro vacanze. E, in proposito, vorrei incoraggiarvi a portare avanti l’impegno con cui cercate di far sì che questo territorio sia accogliente, oltre che per il ristoro e il divertimento, anche per lo spirito”. Così Papa Leone XIV nella sua omelia alla messa nel porto di Rimini.
“Il mondo in cui viviamo – ha detto Papa Leone XIV – offre tante forme di svago, alcune delle quali, però, portano piuttosto alla dispersione e alla rovina che non a un vero ‘tornare in sé’, e lasciano il vuoto nel cuore. C’è chi le chiama ‘evasione’, come se la vita ordinaria fosse una prigione da cui fuggire. Ma noi sappiamo che il luogo più vero in cui trovare ristoro, in cui incontrare Dio per incontrarci davvero tra noi, non è fuori, nel caos, ma dentro di noi, nel profondo dell’anima. Come comunità cristiana siamo dunque chiamati in modo speciale a coltivare tale esperienza e a trasmetterla, nell’apertura e nell’ospitalità personale e delle strutture, nella cura e nel raccoglimento delle chiese, nella predisposizione all’aiuto e alla carità. E questo sia nei confronti di chi cerca un meritato tempo di riposo dopo un anno di lavoro, sia verso chi, ferito nel corpo e nello spirito, chiede rifugio, cibo e assistenza lontano dalla propria terra”.

Il Papa: "Nella Chiesa ad ogni livello l'autorità è servizio"

“Nella Chiesa, ad ogni livello, l’autorità è servizio”. Lo ha detto Papa Leone XIV, nella sua omelia alla messa celebrata nel porto di Rimini. “Il Papa, i Vescovi, i sacerdoti e i diaconi – ha aggiunto – sono chiamati per primi a viverla così, e ad essi deve unirsi tutto il Popolo di Dio, ciascuno secondo la sua specifica chiamata. Lo ha testimoniato molto bene, tra voi, il Servo di Dio don Oreste Benzi, il quale diceva: ‘La nostra vocazione consiste nel lasciarci conformare a Cristo povero, a Cristo servo, a Cristo che espia il peccato del mondo, a Cristo, l’Uomo Dio incarnato che vive in mezzo a noi in una forma di condivisione diretta a partire dagli ultimi’. Nella Chiesa, infatti, la missione di ‘legare’ e di ‘sciogliere’, se da una parte riguarda il ruolo di quanti, nel nome del Signore, siamo chiamati a esercitare l’autorità, dall’altra descrive uno stile e un compito che coinvolge ogni battezzato: quello di abbracciare, riunire, accogliere, liberare, perdonare, emancipare chiunque sia prigioniero del peccato e delle sue conseguenze, facendoci amministratori retti e sapienti dei beni che Dio ci affida, perché tutto concorra, nella carità, al bene di tutti”.

Leone XIV al porto di Rimini per la celebrazione eucaristica

Papa Leone XIV è arrivato al porto di Rimini per la celebrazione eucaristica. Si tratta dell’appuntamento conclusivo della visita a Rimini del Papa, che nel pomeriggio è intervenuto al Meeting per l’amicizia fra i popoli per poi recarsi in Cattedrale per un incontro con i fragili assistiti dalla Caritas. Dopo la messa, Prevost partirà in elicottero dal porto di Rimini per far rientro in Vaticano.

Vescovo Rimini al Papa: "Vogliamo aiutarla nel prendersi cura di questo popolo"

“Lei è oggi il successore di Pietro e Gesù le sta chiedendo di prendersi cura di questo popolo. Santo Padre, a nome di tutti le dico che vogliamo aiutarla nello svolgimento di questo compito così grande; anche noi, con lei e come Pietro, vogliamo bene a Gesù e vogliamo amarci tra noi, ci benedica Santità in questo nostro desiderio che vogliamo vivere insieme a lei, nella nostra diocesi e nel mondo”. Così il vescovo di Rimini, monsignor Nicolò Anselmi, nel suo saluto a Papa Leone XIV che nella Cattedrale di Rimini ha incontrato gli ammalati, i disabili e i poveri assistiti dalla Caritas.

Il Papa nel Duomo di Rimini per l'incontro con ammalati e poveri

Papa Leone XIV ha raggiunto la Cattedrale di Rimini, intitolata a Santa Colomba, per un incontro con gli ammalati, i disabili e i poveri assistiti dalla Caritas. Dopo la visita al Meeting per la fratellanza fra i popoli, Prevost ha lasciato la Fiera di Rimini e, passando dall’Arco di Augusto, ha raggiunto in auto la Cattedrale, accolto da monsignor Nicolò Anselmi, vescovo di Rimini. Al termine dell’incontro, Papa Leone XIV si trasferirà in auto al Piazzale del Porto per la messa.

 

Prosperi (Cl) al Papa: "La seguiremo ovunque ci indicherà di andare"

“Grazie, Santo Padre, per essere venuto in mezzo ai Suoi figli. Ci benedica: la seguiremo ovunque ci indicherà di andare”. Così Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, nel suo intervento di saluto a Papa Leone XIV nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini che ospita il Meeting per l’amicizia fra i popoli. “È per me un onore e una grandissima gioia – ha detto Prosperi – darle il benvenuto a nome della Fraternità di Comunione e Liberazione, insieme con tutto il popolo del Meeting. E mi unisco alla commossa gratitudine nei Suoi confronti, già espressa dall’amico Bernhard, per aver accolto il nostro invito. Oggi ha potuto visitare i padiglioni del Meeting: migliaia di giovani, famiglie, volontari attendevano da settimane questo momento, perché la Sua presenza qui è un dono enorme per il nostro cammino. Un dono che non dimenticheremo e che accogliamo come una carezza del Signore”.

Prosperi ha sottolineato che “il nostro movimento, nato dal carisma di don Luigi Giussani, sta vivendo un tempo di maturazione che favorisce una sempre maggiore consapevolezza del nostro compito al servizio della Chiesa. Il compito, cioè, di portare la presenza cristiana negli ambienti della vita quotidiana, la scuola, l’università, i luoghi di lavoro, dove incontriamo giovani e adulti segnati da inquietudini esistenziali profonde e da una radicale domanda di significato; il compito di chinarsi sui bisognosi attraverso le opere di carità; il compito di portare l’annuncio cristiano negli spazi aperti della cultura, come il Meeting prova a fare da quasi cinquant’anni; il compito, infine, di promuovere ovunque una cultura della pace, rimanendo accanto – anche nei luoghi feriti dalla guerra – ai tanti uomini e alle tante donne che, pur colpiti dalla violenza dei potenti e del male, desiderano continuare a sperare. Noi esistiamo solo per questo: perché la gloria umana di Cristo sia riconosciuta; perché la Sua luce entri dove nessuna luce riesce a entrare – negli spazi più nascosti della sofferenza dei cuori”.

Prosperi ha ringraziato Papa Leone XIV “per il suo accompagnamento paterno in questo percorso di maturazione e per il suo impegno profetico di fronte al mondo a favore della pace a cui noi continuiamo a guardare. Abbiamo avviato un lavoro di formazione sull’enciclica Magnifica Humanitas, che accompagnerà nel prossimo anno tutte le nostre comunità nel mondo. Santità, tutto ciò che abbiamo ricevuto e che siamo – le nostre famiglie, le nostre comunità, le nostre opere, la nostra stessa vita – lo poniamo nelle sue mani, e le chiediamo di aiutarci a riconoscere come possiamo servire sempre meglio la sua missione nella Chiesa e nel mondo”.

Circa 60mila persone in area Fiera per visita Papa

Circa 60mila persone erano presenti oggi nell’intera area della Fiera di Rimini, che ha ospitato la visita di Papa Leone XIV al Meeting per l’amicizia fra i popoli. Lo fanno sapere gli organizzatori.

Scholz al Papa. "Cerchiamo di costruire la civiltà dell'amore"

“Fin dalle sue origini, il Meeting per l’amicizia tra i popoli ha voluto essere un luogo di incontro e di dialogo, spazio espressivo di quell’umanità, per sua natura spalancata sulla realtà in tutte le sue dimensioni, e, allo stesso tempo, sempre in attesa del proprio compimento. La passione per il destino di ogni singolo uomo, che don Luigi Giussani ci ha trasmesso, ci sprona a scoprire come l’avvenimento cristiano colga l’ardore di questa attesa nelle diverse circostanze della vita, qualsiasi esse siano, e faccia fiorire la capacità di accorgerci e di valorizzare ogni esperienza di bene, ogni attrattiva del bello, ogni ricerca del vero. Solo con stupore possiamo riconoscere la ricchezza che si è generata in tutti questi anni grazie alle migliaia di persone che ci raggiungono da ogni parte del mondo. Con loro ogni anno il Meeting si rinnova come un luogo fecondo di cultura e di amicizia, un’amicizia che diventa cammino di pace, ricerca della giustizia e sostegno alla libertà di ogni singolo uomo”. Così il presidente del Meeting di Rimini, Bernard Scholz, nel suo intervento di saluto a Papa Leone XIV nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini.
“Quando san Giovanni Paolo II visitò il Meeting nel 1982, ci consegnò il compito di costruire, attraverso questa amicizia, la civiltà dell’amore. Abbiamo cercato di seguire questa consegna con tutto il nostro cuore scoprendo in modo sempre più tangibile che quell’amore, che Dante contempla nella Divina Commedia, e da cui prende il titolo questa 47esima edizione, è la vera forza che regge la vita e la storia”, ha aggiunto Scholz.

“Santità, fin dall’inizio del Suo pontificato, e in modo particolare nella Sua enciclica ‘Magnifica humanitas’, Lei ci invita ad impegnarci nella costruzione di quella città fraterna che trova in Gerusalemme il suo grande ideale. La voglio assicurare che desideriamo contribuire con tutto noi stessi alla costruzione di questa città e seguire il suo incessante invito a ‘custodire l’umano’ in questo cambiamento d’epoca. Siamo consapevoli che questo è il presente della nostra vocazione che ci chiama, davanti a un futuro pieno di incognite, a rinnovare ogni giorno il nostro impegno responsabile e creativo e, soprattutto, la nostra fiducia nell’Amore che tutto muove e tutto compie. Santità, consapevoli che il Meeting è un grande dono a noi affidato, ci affidiamo a lei”, ha concluso il presidente del Meeting di Rimini.

"In alcuni settori della Chiesa si è perso il dono dell'ascolto"

“In questi ultimi anni abbiamo riscoperto la dimensione sinodale e missionaria del nostro essere Chiesa, che ci chiama anzitutto a imparare ad ascoltarci a vicenda. Il dono dell’ascolto è qualcosa che, penso, tutti riconosciamo, ma che spesso si è perso in alcuni settori della Chiesa. Dobbiamo continuare a scoprire quanto è prezioso, a cominciare dall’ascolto della Parola di Dio, dall’ascolto reciproco, dall’ascolto della saggezza che troviamo in uomini e donne, in membri della Chiesa e in quanti sono alla ricerca della verità, ma che ancora non sono, e forse non saranno mai membri della Chiesa”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini.
“È un cammino – ha aggiunto – che richiede anche il rinnovamento di ogni realtà associativa e movimento ecclesiale. Vi invito, sia all’interno del Movimento di Comunione e liberazione, sia nelle Chiese particolari a cui ognuno di voi appartiene, a fare questa esperienza del camminare insieme: ognuno ascolta, si lascia trasformare dalla fede altrui e insieme, sotto la guida dei pastori, si maturano nuove consapevolezze, passi ulteriori, obbedienze coraggiose allo Spirito Santo.

"Amate sempre la Chiesa e preservate l'unità"

“Cari amici, amate sempre la Chiesa! Amate e preservate l’unità”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini. “Merita di pronunciarlo di nuovo: amate sempre la Chiesa”, ha ripetuto Papa Leone dopo il lungo applauso che ha accolto le sue parole. “Amate e preservate l’unità della compagnia attraverso la quale Cristo vi ha raggiunti e vi attrae a sé”, ha aggiunto il Pontefice.

"Giovani segno che futuro è promessa, non minaccia"

“Cari giovani, siete tanti qui, parecchi come volontari. Siete segno che il futuro è una promessa, non una minaccia! Molti non lo credono più, sia fra gli adulti, sia fra i giovani. Silenziosamente, però, ‘l’amor che move il sole e l’altre stelle’ sospinge ancora alla speranza”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini.
“L’ho avvertito intensamente fra i vostri coetanei in Libano, in Africa e in Spagna. L’amore – ha aggiunto Papa Leone XIV – muove, urge, risveglia dal torpore, suscita nuove vocazioni e chiama a rischiare. Mettetevi in gioco! Apritevi a una vera cattolicità, allargando i vostri legami oltre ogni appartenenza troppo ristretta. Il Movimento, i gruppi, le comunità siano un trampolino da cui tuffarvi nell’intera realtà. Contrastate ciò che vorrebbe allontanarvi da fratelli e sorelle di culture, sensibilità e provenienze diverse, specialmente dai più poveri. Uscite, invece, incontro a tutti! Ad ogni latitudine, in particolare ai margini e fra coloro che soffrono, troverete chi è già pronto a costruire la civiltà dell’amore. Non permettete a nessuno di sminuire questa parola, che è il nome stesso di Dio: ‘Dio è amore’. Nell’amore non c’è mai costrizione, indottrinamento; mai seduzione, inganno, arruolamento. C’è amore solo nella libertà, nel confronto vivo, nel dono generoso di sé”.

"Non si soffi su disperazione, riaccendere sogni e visioni"

“Dobbiamo perseguire la gloria di Dio, e questa non coincide con la nostra. Liberiamo, dunque, la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte. A partire dalle organizzazioni che abbiamo generato e nelle quali operiamo, smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo. Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti. Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni. Le due strade sono incompatibili, perché una sfrutta la divisione, l’alienazione e la disperazione, l’altra serve il Regno di Dio e la sua giustizia”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini.
“Tra voi – ha aggiunto – non mancano competenze, responsabilità e risorse da mettere a servizio di un’autentica conversione di popolo. Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte”.

"Opporre misericordia al falso realismo che riarma le nazioni"

“Al falso realismo, che riarma le menti, le parole e le nazioni, la cultura cattolica ha oggi da opporre il realismo della misericordia, per il quale non possono esistere nemici e tutti, anche gli avversari, sono fratelli e sorelle da guardare negli occhi e incontrare nella verità. Il peccato esiste, certo, ma più forte è l’amore redentore di Cristo, che ci impegna a purificare pensieri, interessi, abitudini, frequentazioni, progetti, investimenti, ogni aspetto della vita, da tutto ciò che la cultura della potenza ha inquinato”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini.
“L’amore muove – ha aggiunto – la realtà soffoca nei nostri calcoli e respira nella gratuità di Dio. Non a caso i miei predecessori, San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, hanno tutti indicato la misericordia divina come punto di impatto tra il Vangelo e le ‘cose nuove’ di quest’epoca drammatica e meravigliosa. Seguire Gesù Cristo dopo le tragedie e le ripartenze del XX secolo implica, infatti, una lucida consapevolezza: il male non si combatte col male. Come in cielo, così in terra l’amore è la legge della vita, il metodo della redenzione, del Messia crocifisso”.

Leone XIV: "Persone prima dei confini, pace è diffusa da chi non teme il confronto"

“Anche oggi la pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi. Papa Francesco con l’Enciclica Fratelli tutti ci ha insegnato a coltivare l’amicizia sociale, che rappresenta il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità. Riconoscendoci, infatti, nella dignità di figli di Dio, veniamo a contatto con ciò che accomuna originariamente gli esseri umani, al di là di ogni diversità, separazione o conflitto. Possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli. Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone. Questa consapevolezza è al cuore del cristianesimo”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini.

Papa: "Meeting di Rimini non è enclave ma crocevia per Chiesa e società"

“Siete stati educati a leggere il Vangelo come rivelazione di Dio che si fa incontro, avvenimento, sguardo, esperienza, risvegliando in ciascuno il desiderio di essere amato e di amare. In tal modo, non avete fatto del Meeting una sorta di enclave: al contrario, esso è diventato un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini”. Così Papa Leone XIV nel suo discorso al Meeting di Rimini. “Ringraziamo il Signore per questa eredità viva, che vi dà una grande responsabilità storica, nella comunione più grande della Chiesa, a servizio di un’umanità che ha fame e sete di giustizia”, ha aggiunto Papa Leone XIV.

Leone XIV accolto con cori da stadio dai giovani al Meeting di Rimini

È stato accolto da cori da stadio e da un entusiasmo incontenibile Papa Leone XIV al suo ingresso nel Villaggio Ragazzi del Meeting per l’amicizia tra i popoli nella Fiera di Rimini. Dal palco dell’auditorium il Papa si è rivolto ai giovani presenti: “Non sapete quanto è bello vedere tutti voi qui insieme, e siete solo una piccola parte perché dall’altra parte ce ne sono di più. Bravissimi! Ma gli applausi più forti devono essere per Gesù Cristo, siamo tutti discepoli di Gesù”.
Al Meeting di Rimini, ha proseguito Papa Leone, “ci sono tante opportunità per riflettere sula nostra vita, sulla società, sulla fede. Ho appena visto la mostra su Sant’Agostino, che parlava di amore, la forza che può veramente cambiare il mondo. Se noi tutti vogliamo davvero cambiare il mondo, diceva, cominciamo con noi stessi. Il vostro cuore, così grande e capace di amare, non dev’essere mai chiuso. Cerchiamo tutti la strada per camminare insieme, per costruire un mondo di pace e di amore. Grazie a voi, continuate con questo bellissimo cammino, vivete sempre con questo entusiasmo e vedrete che possiamo davvero costruire un mondo di pace e di amore”.

Il Papa ai giovani del Meeting di Rimini: "Il mondo ha bisogno di voi"

“Grazie per essere qui, grazie per questa accoglienza e per questo entusiasmo”. Così Papa Leone XIV, salutando i giovani presenti al Villaggio Ragazzi del Meeting per l’amicizia tra i popoli nella Fiera di Rimini.
“Anni fa San Giovanni Paolo II disse: ‘Se il mondo di oggi ha bisogno di qualcosa, è la comunione’. Ancora oggi possiamo ripetere le stesse parole, e se ci sarà comunione nel mondo comincia con voi giovani, perché voi sapete costruire la comunione con l’amicizia, sapete rispettarvi per costruire la pace. Il mondo ha bisogno di voi, del vostro entusiasmo, della vostra carità, della vostra fedeltà. Dio vi benedica tutti, e siate sempre fedeli a Gesù Cristo”, ha aggiunto Papa Leone XIV.

 

Leone XIV al Meeting di Rimini visita la mostra su Sant'Agostino

Il coro “Leone, Leone” ha accolto il Papa al suo arrivo alla Fiera di Rimini dove partecipa al Meeting per l’amicizia fra i popoli, primo Pontefice dopo 44 anni dalla visita di Giovanni Paolo II. Al suo arrivo, il Papa è stato accolto da monsignor Nicolò Anselmi, vescovo di Rimini, dal presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale, dal prefetto di Rimini Giuseppina Cassone e dal sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad.
Successivamente, il Papa è stato accolto dal presidente del Meeting Bernhard Scholz, dal presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione Davide Prosperi, dal vicepresidente del Meeting Emanuele Forlani e dal direttore del Meeting, Francesco Perazzini. A seguire Leone ha visitato la mostra su Sant’Agostino e subito dopo la mostra su Leon Harmel, prima di recarsi nell’auditorium per salutare i circa 5mila partecipanti al Meeting. Il suo intervento nel Grande Auditorium per l’incontro con i partecipanti al 57° Meeting per l’amicizia fra i popoli è previsto alle ore 16.

Il Papa arrivato in fiera, saluto ai fedeli

Papa Leone XIV è arrivato alla Fiera di Rimini per partecipare al Meeting per l’amicizia tra i popoli. Prevost sta salutando le persone che lo attendono. La visita segna il ritorno di un pontefice al Meeting dopo 44 anni: l’ultimo era stato San Giovanni Paolo II nel 1982.

Leone XIV incontra suonatori di tamburo a San Marino e mima il gesto di suonare

Nel corso del suo passaggio per le vie di San Marino, Papa Leone XIV ha incontrato un gruppo di suonatori di tamburo in abiti storici. Alla loro vista il Papa si è avvicinato, ha sorriso e ha mimato il gesto di suonare il tamburo. Poi un saluto e un colpetto con la mano allo strumento.

Leone XIV a Mattarella: "A San Marino per incoraggiare il bene comune"

Papa Leone ha inviato un telegramma al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel quale ricorda che la sua visita pastorale nella Repubblica di San Marino nasce dalla volontà di incontrare la popolazione “nel centenario delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede”, ma anche per incoraggiare la testimonianza cristiana e “la costruzione del bene comune”. Il Pontefice ha poi rivolto l’augurio “per il progresso spirituale civile e sociale della diletta Italia”. Lo riportano i media vaticani.

Leone XIV lascia San Marino, pranzo con monache agostiniane nel Riminese

È terminata la visita di Papa Leone XIV a San Marino. Come comunicato dalla sala stampa della Santa Sede, Prevost è partito in elicottero dall’Aviosuperficie di Torraccia alle ore 12.05 per recarsi a Pennabilli, nella provincia di Rimini, dove nel monastero Sant’Antonio da Padova pranzerà in forma privata con le monache agostiniane.

 

PapaLeone XIV ai giovani: "Tenete aperta la finestra sull'infinito"

 “Tenete” la “finestra aperta sull’infinito”. Questo l’invito di Papa Leone XIV ai giovani di San Marino. Il Pontefice, ricordando la visita nella Repubblica di Benedetto XVI, ha invitato i giovani a dire no alle scelte “che possono dare qualche momento di felicità, di esaltazione, di ebbrezza, ma che non vi portano alla vera gioia di vivere”. “Seguite con lo sguardo dell’anima i sentieri tracciati in voi dai desideri grandi di bellezza, di bontà e di vita che portate nel cuore. Se ne osservate attentamente i percorsi e ne ascoltate la voce, essi vi porteranno in alto, all’incontro con Dio, là dove lui vi cerca e vi aspetta, e con il suo aiuto i vostri sogni avranno la forza di incidere nella storia e migliorarla”, ha detto ancora il Papa.

Papa: "Il mondo ferito da guerre e derive inquietanti, rispondere con solidarietà"

“Viviamo in un mondo ferito da molti conflitti, in cui con preoccupazione si vedono aumentare violenze, chiusure, paura dell’altro. Di fronte a queste derive inquietanti, la nostra risposta non può che essere quella di camminare con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo. La sua ispirazione è alla base di una società costruita sul rispetto della libertà propria e di quella degli altri e soprattutto sul rispetto della sacra volontà di Dio, che insegna e comanda attenzione ai più deboli, perdono, comunione, solidarietà”. Così Papa Leone XIV nell’incontro con la comunità ecclesiale di San Marino.

Papa: "Libertà, pace e unità per San Marino"

“Dio benedica sempre la Repubblica di San Marino con doni di libertà, di pace e di unità”. Questo il messaggio lasciato da Papa Leone XIV, firmando il libro degli ospiti illustri nel corso della sua visita a San Marino. 

Leone XIV a popolo San Marino: "Vivete sempre con autentica libertà"

Vivere sempre “con l’autentica libertà in Cristo Gesù, con la verità. Siate sempre uniti in questo spirito accogliente”. Così Papa Leone XIV, affacciandosi dal Palazzo pubblico di San Marino. “Vi ringrazio – ha detto ai fedeli presenti – per l’accoglienza in questa bellissima giornata. Sono contento di essere qui con voi e di godere della bellezza, della storia, della tradizione e della fede di questo grande popolo di San Marino”. 

Papa: "Diritto umanitario disatteso e calpestato"

Viviamo in un momento storico in cui il diritto internazionale umanitario “appare quotidianamente disatteso, se non addirittura calpestato”, ma San Marino con la sua storia si distingue per la “cura dell’altro”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso a San Marino. “Recentemente si è mostrata con il sostegno e l’ospitalità al popolo ucraino, specialmente all’inizio del conflitto”, ha detto ancora il Papa. 

Papa: "San Marino può essere laboratorio di buona politica, tutelare vita in ogni fase"

“La Repubblica di San Marino può essere un ‘laboratorio’ di buona politica, dove, senza derogare alla laicità dello Stato, si può attingere ai principi della dottrina sociale cattolica: la ricerca del bene comune, la destinazione universale dei beni, l’armonia di sussidiarietà e solidarietà, la giustizia sociale”. Così Papa Leone XIV, incontrando i Capitani reggenti nel Palazzo pubblico di San Marino. “L’obiettivo principale a cui tendere in questo ‘laboratorio’ è la cura dell’umano. Una comunità come la vostra, infatti, al tempo stesso ricca di valori tradizionali e al passo con i tempi sul piano tecnologico, può perseguire efficacemente tale obiettivo, mediante una cura che si traduce nella tutela di ogni vita, in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale”, ha detto Pevost. 

Papa: "No a progetti politici schiavi degli idoli e del potere"

“La libertà si realizza nel dono, nella comunione, nell’incontro e nel dialogo. Essa è come una pianta che cresce e produce rami e foglie per offrire a tutti ossigeno, ombra, profumo, frutti e nuovi semi. E come potrebbe essere altrimenti, dal momento che sgorga dalla fonte che è amore uno e trino? Potrà forse sembrare eccessivo questo riferimento teologico, ma credo che oggi esso sia necessario, di fronte all’idolatria che guasta alla radice quei progetti politici ed economici che si presentano in nome della libertà, ma in realtà sono schiavi degli idoli e del potere”. Così Papa Leone XIV, incontrando i Capitani reggenti nel Palazzo pubblico di San Marino. 

Papa: "Non c'è vera libertà senza rispetto dignità della persona umana"

 “Non c’è vera libertà civile senza libertà personale, cioè senza il rispetto e la promozione della dignità della persona umana, di cui la libertà è una componente essenziale. Questa libertà è donata e garantita, in ultima analisi, da Dio, la cui voce risuona nella coscienza di ogni essere umano”. Così Papa Leone XIV, incontrando i Capitani reggenti nel Palazzo pubblico di San Marino.

Mattarella a Leone XIV: "Sua vicinanza a stati infonde speranza"

“Santità, desidero farLe pervenire il mio sentito ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi in occasione della Visita Pastorale che La condurrà nella Repubblica di San Marino nel centenario delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede. L’Italia guarda con partecipazione a questo significativo anniversario. Esso testimonia la solidità di un legame fondato su valori condivisi e su un costante dialogo al servizio della pace, della dignità della persona e del bene comune, ideali dai quali è animata anche la Costituzione italiana. La Repubblica di San Marino reca nel suo stesso nome traccia delle profonde radici cristiane e custodisce con orgoglio le proprie antiche tradizioni istituzionali. Sono certo che la Sua presenza in questo Paese sarà della più alta ispirazione per le Autorità e per i cittadini del Titano, così come per tutti gli uomini e le donne di buona volontà, confortati dal Suo costante richiamo, nei Suoi viaggi apostolici e nelle Sue visite, affinché si operi come costruttori di pacificazione e si ricerchi la concordia tra i popoli. In un frangente storico in cui l’ordine internazionale è vieppiù esposto a pericolose pulsioni verso la legge del più forte, la Sua incessante vicinanza alle comunità di ogni Stato, piccolo o grande che sia, infonde speranza e fiducia nel futuro.Con tali sentimenti, voglia accogliere, Santità, le espressioni della mia massima considerazione e dell’affetto dell’intero popolo italiano”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Papa Leone XIV in occasione della visita del Pontefice a San Marino. 

Papa: Leone XIV atterrato a San Marino

 Papa Leone XIV è atterrato a San Marino. “L’atterraggio all’Aviosuperficie di Torraccia (Repubblica di San Marino) è avvenuto alle ore 8:45”, fa sapere la sala stampa della Santa Sede. 

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