Leone XIV a Monaco: “Pace compromessa da guerre frutto dell’idolatria di potere e denaro”

Leone XIV a Monaco: “Pace compromessa da guerre frutto dell’idolatria di potere e denaro”
Leone XIV con il principe Alberto II di Monaco e la principessa Charlene (Guglielmo Mangiapane/Pool Photo via AP)

Per Leone XIV un viaggio lampo, ma denso di contenuti: dalla pace compromessa da guerre frutto dall’idolatria del potere e del denaro all’appello per l’equa distribuzione delle ricchezze. Dalla necessità di difendere la vita in ogni sua fase all’appello ai giovani a cercare la vera felicità nel dono e non nei like e nei reel dei social.

Papa Leone XIV ha compiuto il suo secondo viaggio apostolico nel Principato di Monaco, la prima volta di un Pontefice in era moderna: l’ultimo Papa a visitare il Principato era stato Paolo III nel 1558.

La messa allo stadio

Un tour de force che ha avuto come momento clou la messa allo stadio ‘Louis II’ che il Santo Padre ha presieduto nel pomeriggio alla presenza di circa 15mila persone.

Qui, nell’omelia, Prevost ha rimarcato che le guerre che insanguinano il mondo “sono frutto dell’idolatria del potere e del denaro. Ogni vita spezzata è una ferita al corpo di Cristo”. “Non abituiamoci al fragore delle armi, alle immagini di guerra. La pace non è mero equilibrio di forze, è opera di cuori purificati, di chi vede nell’altro un fratello da custodire, non un nemico da abbattere”. Sempre nell’omelia il Pontefice ha ricordato che oggi tanti “innocenti” sono uccisi a causa di “calcoli” e “finte ragioni”.

Un ritorno sul tema dopo le parole che aveva pronunciato in mattinata quando, dopo l’incontro con il principe di Monaco Alberto II e la principessa Charlène, si era affacciato dal balcone centrale del Palazzo del Principe ricordando alla folla di presenti che “il dono della piccolezza e un’eredità spirituale viva impegnano la vostra ricchezza a servizio del diritto e della giustizia, specie in un momento storico in cui l’ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace”.

Leone XIV a Monaco: “Pace compromessa da guerre frutto dell’idolatria di potere e denaro”
(AP Photo/Laurent Cipriani)


La piccolezza come guida perché sono i piccoli che hanno fatto la storia. E, a tal proposito, il Papa ha regalato ad Alberto II un mosaico raffigurante San Francesco d’Assisi di cui ricorre l’Ottavo Centenario della morte. Sempre affacciandosi dal balcone del Palazzo dei Principi il Papa ha voluto ricordare che è necessario che vi sia un’equa distribuzione della ricchezza: “Ogni talento – ha affermato -, ogni opportunità, ogni bene posto nelle nostre mani ha una destinazione universale, un’intrinseca esigenza di essere non trattenuto, ma ridistribuito, perché la vita di tutti sia migliore”.

Una giornata densa di appuntamenti

In mezzo a questi due momenti, altri due appuntamenti per Leone XIV che, prima, ha incontrato la comunità cattolica a cui ha raccomandato: “Offrite nuove mappe di orientamento capaci di arginare quelle spinte del secolarismo che rischiano di ridurre l’uomo all’individualismo e di fondare la vita sociale sulla produzione della ricchezza”, richiamando: “Annunciate il Vangelo della vita, della speranza e dell’amore; portate a tutti la luce del Vangelo perché venga difesa e promossa la vita di ogni uomo e ogni donna dal suo concepimento alla fine naturale”.

Poi il momento con giovani e catecumeni, a cui il Papa ha rivolto l’invito alla preghiera e a spazi di silenzio, di ascolto, “per far tacere la frenesia del fare e del dire, dei messaggi, dei reel, delle chat, e per approfondire e gustare la bellezza dell’essere veramente e concretamente insieme”. Infine il messaggio per trovare la vera felicità nella vita: “Non abbiate paura di donare tutto, il vostro tempo, le vostre energie, a Dio e ai fratelli, di spendervi fino in fondo per il Signore e per gli altri. Solo così troverete un gusto sempre nuovo e un senso sempre più profondo nella vita. Il mondo ha bisogno della vostra testimonianza, per superare le derive del nostro tempo e affrontarne le sfide, e soprattutto per riscoprire il sapore buono dell’amore di Dio e del prossimo”.

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