Flotilla, i sette italiani fermati in Libia rientrano domani a Roma

Flotilla, i sette italiani fermati in Libia rientrano domani a Roma
Da X Global Sumud Flotilla

Le autorità libiche: “Stanno ricevendo cure e assistenza”

I sette italiani della Flotilla fermati a Sirte ripartiranno da Tripoli via Istanbul, con arrivo a Fiumicino mercoledì alle 9.30. Lo riferiscono fonti informate. Il console generale a Bengasi è in attesa di notizie per visita consolare ai due militanti italiani arrestati verso Sirte. Rassicuriamo le famiglie dei partecipanti al Global Relief Convoy”, il convoglio con aiuti umanitari fermato in Libia mentre tentava di raggiungere la Striscia di Gaza via terra, “che tutti i membri stanno bene e sono al sicuro. Vi forniremo a breve le informazioni necessarie in merito agli incidenti di ieri“. È quanto aveva fatto sapere in un post sui social la Global Sumud Flotilla. “La delegazione italiana sta partendo perchè non ha possibilità di rinnovo del visto, la Global Sumud Flotilla e il Land Convoy, sia le delegazioni internazionali che quelle magrebine, ora continueranno a definire possibili modalità di consegna degli aiuti umanitari”, dice a LaPresse Marco Contaldini, uno degli attivisti italiani del Land Convoy .sgomberati ieri sera nei pressi di Sirte, in Libia. “Noi dobbiamo ripartire, visto lo sgombero aggressivo e violento di ieri sera del presidio che avevamo predisposto semplicemente per attendere informazioni sul rilascio o l’espulsione dei 10 compagni che erano stati prelevati all’interno della zona neutra. Avendo i visti che sono in scadenza e non essendo possibile rinnovarli, abbiamo deciso di partire nella giornata di oggi”, conclude l’attivista.

Autorità Libia: “Attivisti stanno ricevendo cure e assistenza”

Il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del governo libico in precedenza aveva resto che “sta seguendo da vicino la vicenda degli individui appartenenti al convoglio noto come ‘Sumud 2’, entrati in territorio libico in direzione della Striscia di Gaza senza aver completato le procedure legali e ottenuto i permessi necessari per l’ingresso e la circolazione attraverso i porti e le rotte autorizzati all’interno dello Stato libico”. Nella nota il ministero del governo della Libia orientale, che precisa che “tutte le persone interessate stanno ricevendo le cure, l’assistenza sanitaria e umanitaria necessarie, nel pieno rispetto della legge, fino al completamento delle procedure legali e amministrative relative alla loro situazione”

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