Italia fuori dai Mondiali, pressing su Gravina per dimissioni: oggi vertice in Figc – la diretta

Italia fuori dai Mondiali, pressing su Gravina per dimissioni: oggi vertice in Figc – la diretta
Gabriele Gravina (Photo by Spada/LaPresse)

Passo indietro chiesto anche da una interrogazione firmata da 40 senatori bipartisan e depositata ieri a Palazzo Madama

Dopo lo shock per l’Italia fuori dai Mondiali, il mondo sportivo e politico è in pressing su Gabriele Gravina, presidente della Figc. Il presidente federale ha convocato per le 14.30 di mercoledì 2 aprile 2026, una riunione con tutte le componenti in vista del Consiglio federale della prossima settimana. Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, chiede chiarezza sulle dimissioni di Gravina, dimissioni chieste anche da una interrogazione firmata da 40 senatori bipartisan e depositata ieri a Palazzo Madama.

Assemblea Figc
Inizio diretta: 02/04/26 12:14
Fine diretta: 02/04/26 23:30
Crippa (Lega): "Dimissioni Gravina subito, rinnovamento radicale della Figc"

“Le dimissioni di Gravina devono arrivare subito: sono già gravemente e ampiamente in ritardo. Ci auguriamo che questo passo venga fatto immediatamente, perché solo così si potrà aprire la strada a un rinnovamento radicale dei vertici della FIGC, con un rilancio totale dell’azione sia politica che sportiva della Federazione. Vogliamo una netta discontinuità con l’attuale gestione e l’arrivo di persone serie, nuove e davvero capaci, che pensino solo allo sport e al futuro del calcio italiano. Auspichiamo un rinnovamento profondo, concreto e radicale, non di facciata”. Così il deputato della Lega, Andrea Crippa.

Cracco: "Dobbiamo crescere di più, non bruciare i sogni dei nostri ragazzi"

“Io sono sempre dell’idea che ognuno fa il suo mestiere. ‘Ofelè fa el to mesté’, si dice a Milano. Chi è preposto a fare, a organizzare tutto il mondo del calcio, sicuramente avrà capito che forse dobbiamo crescere un po’ di più, cercare di non bruciare i sogni di questi ragazzi giovani. Io ho due figli che non hanno mai visto un Mondiale con l’Italia, ed è una cosa tristissima se la vedi da quel punto di vista. E ti chiedono ‘perché noi non possiamo vedere un Mondiale con l’Italia?’ E questa è la risposta più difficile da dare a tutti”. Lo dice a LaPresse lo chef Carlo Cracco a margine di un evento nel Principato di Monaco.

Abodi: "4 italiani in campo? Parliamone con l'Ue"

(LaPresse) – Sulla proposta del presidente del Senato Ignazio La Russa di inserire una norma che preveda che le squadre di Serie A debbano schierare almeno quattro giocatori italiani in campo “la penso un po’ come La Russa. Più che una norma, deve essere una regola condivisa dal sistema calcistico: non possiamo imporla. Penso che sia una questione che possa essere discussa anche con l’Unione Europea: non ci possono essere vincoli, ma se la poniamo sul piano delle opportunità da offrire ai calciatori italiani, soprattutto ai più giovani, magari anche con qualche incentivo economico, credo se ne possa parlare e codificare rapidamente”. Così il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi intervenendo a ‘Non Stop News’ su Rtl 102.5. “È opportuno che la validino loro; noi siamo al tavolo per dare tutto il supporto possibile a una scelta del genere”, ha aggiunto. 

Abodi: "Parole Gravina su atleti spero mancanza lucidità"

 “Lo scivolone sugli altri sport mi auguro sia stato solo frutto di una mancanza di lucidità, cosa umanamente comprensibile in certe circostanze. Il rispetto verso atleti e atlete di tutte le discipline non può emergere solo durante le Olimpiadi o quando arrivano i risultati. Sono atleti che mettono cuore, passione e dedicano ore ogni giorno per migliorarsi e portare onore all’Italia. Questo non va mai dimenticato”. Così il ministro dello sport e i giovani Andrea Abodi intervenendo ai microfoni di ‘Non Stop News’ su Rtl 102.5 in merito alle polemiche scoppiate per le affermazioni del presidente della Figc Gabriele Gravina sugli altri sport. “Penso allo spirito con cui si pratica lo sport, con professionalità anche quando non è formalmente professionistico: serietà, dedizione, rispetto verso tutti e verso il pubblico. Basti pensare alle dichiarazioni di Sinner, esemplari da questo punto di vista: esce dal campo e riconosce sempre il valore dell’avversario, ringraziando i tifosi – ha aggiunto parlando dei successi azzurri negli altri sport – Questo spirito andrebbe recuperato anche nel calcio. Non ci sono solo atleti singoli, ma anche squadre: pensiamo al rugby, al baseball, al basket. Questo spirito eccellente dell’Italia, che vince nel mondo e si distingue per comportamento, dovrebbe essere un riferimento anche per il calcio”. 

Abodi: "Commissario in Figc un'opportunità, poi nuove elezioni"
Tavola rotonda su Impianti ed infrastrutture sportive delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

“Penso che questa fase abbia bisogno di un tempo operoso, nel quale si mettano in campo soluzioni a problematiche che il sistema non è riuscito ad affrontare e risolvere in una dimensione ordinaria. Mi auguro quindi che ci siano le condizioni, richieste anche dal Consiglio federale, per un commissariamento che consenta di dare sostanza a questo tempo e permetta poi alla Federazione di andare verso nuove elezioni. Se puntassimo solo alle elezioni, non risolveremmo i problemi. Dato che se ne parla da anni, troviamo soluzioni utilizzando il commissario, che rappresenta una grande opportunità: una figura che venga anche dal mondo del calcio, che lo conosca e che possibilmente non abbia avuto grandi compromissioni con un sistema che, con questa sconfitta, ritengo abbia chiuso un ciclo”. Così il ministro dello sport e i giovani Andrea Abodi intervenendo ai microfoni di ‘Non Stop News’ su Rtl 102.5. “Una sconfitta di cui avremmo fatto volentieri a meno, perché speravamo tutti di andare in America, in Messico e in Canada, non solo noi più grandi ma soprattutto i giovani, che non hanno mai visto un Mondiale. Una struttura commissariale non è soltanto una persona, è qualcosa di più – ha aggiunto – Tutti gli elementi devono essere messi a disposizione, anche da parte nostra, con provvedimenti utili al sistema calcio per evolversi e superare difficoltà che non sono solo economiche, ma anche di modello. Per questo è finito un ciclo e deve iniziarne un altro”. 

Buonfiglio: "Commissariare Figc non risolverebbe guai del pallone"

“Il calcio è una realtà molto complessa, con tante componenti, va affrontata con serietà. Da presidente del Coni, quindi di un ente pubblico, devo accantonare qualsiasi tipo di passionalità e rispettare lo statuto del Coni, quello delle federazioni e le regole. Significa che il Coni può commissariare una federazione per gravi mancanze amministrative, per esempio quando i conti non tornano, ci sono ammanchi, quando gli organismi non funzionano, per inefficienza, se non viene presentato il bilancio nei tempi utili, ci sono perdite patrimoniali, c’è una cattiva gestione etico morale, organizzativa, si verifica il mancato inizio dei campionati”. Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio in una intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’. “Anche qualora dovesse dimettersi Gabriele Gravina spetterebbe a lui il potere di portare alla nuova assemblea l’elezione del consiglio federale e del nuovo presidente”, ha proseguito aggiungendo che “non tocca a me dire di cambiare. I compiti e le responsabilità del Coni e del suo presidente le ho spiegate bene”. Per Buonfiglio “la Federcalcio è una azienda importantissima a livello nazionale che va oltre gli aspetti sportivi. Resto convinto che il consiglio e il suo presidente, con capacità di analisi, attueranno una strategia chiara e adeguata al momento difficile che stiamo vivendo – ha aggiunto – L’accordo delle componenti, delle rispettive Leghe, dell’Associazione calciatori, di tutti gli agenti in campo può concorrere a creare la piena dignità di partecipazione per la nostra squadra azzurra sullo scenario internazionale. Le società investano sui settori giovanili, facciano giocare i talenti italiani, sono convinto che il presidente Gravina e i suoi collaboratori possano produrre un programma a medio lungo termine che ci faccia tornare ai fasti del passato”. 

Ceferin: "Gravina non ha colpe, in Italia infrastrutture tra peggiori d'Europa"

 “Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: ‘Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due’. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa…”. In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin difende il numero uno della Figc Gabriele Gravina dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. “Mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che aspettano ‘nascoste’ che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo? È il calcio e, pure coi migliori giocatori in campo, in una partita tutti possono perdere – ha aggiunto – Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa. Se fosse lui a dimettersi? Sarebbe una sua decisione, non credo sia opportuno che io la commenti. Penso di essere stato chiaro nelle mie risposte precedenti”. L’Italia dovrebbe organizzare insieme alla Turchia Euro 2032, che “è in programma e si svolgerà: spero che le infrastrutture saranno pronte. Altrimenti, il torneo non si giocherà in Italia”, ha concluso Ceferin. 

La Russa: "Italia fuori è incredibile, ora ripartire da zero"
Ignazio La Russa

“È incredibile che l’Italia sia rimasta fuori dai Mondiali, anche con una squadra normale avremmo dovuto qualificarci”. Lo afferma il presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista al Corriere della Sera, parlando di “errori e confusione” nella gestione della Nazionale. La Russa propone di rivedere le regole del calcio italiano per favorire una maggiore presenza di giocatori italiani in campo. “Almeno quattro italiani in campo per 90 minuti”, sul modello di altri Paesi europei. Il presidente del Senato esprime inoltre apprezzamento per allenatori di alto profilo internazionale come José Mourinho, sottolineando la necessità di figure di forte personalità per rilanciare il sistema calcio. Sul commissario tecnico Gennaro Gattuso, La Russa invita a evitare processi sommari, così come per il presidente della Figc Gabriele Gravina, pur ribadendo l’urgenza di ripartire “quasi da zero” con un progetto credibile per il futuro del calcio italiano. “Non tocca a me chiedere le dimissioni. Però se il ministro dello Sport Abodi le chiede, io non credo che serva attendere riunioni di organi”, conclude.

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