Repubblicani divisi: il tycoon cerca ancora la leadership

“Torneremo, in qualche modo”, ha promesso Donald Trump lasciando la Casa Bianca. A poco più di un mese di distanza il tycoon è ora pronto a riprendersi la scena e a rientrare nell’agone politico dopo settimane di silenzio intervallate da sporadiche dichiarazioni. Forte dell’assoluzione al processo di impeachment per l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio, l’ex presidente parlerà domenica alla convention dei conservatori a Orlando, in Florida, nel primo intervento in pubblico dalla fine del suo mandato. E il suo staff ha già chiarito che Trump è intenzionato a riaffermare il proprio potere.

La convention, Conservative Political Action Conference, sarà anche l’occasione per il partito repubblicano di ridisegnare i suoi piani futuri in vista delle prossime elezioni di midterm e delle presidenziali del 2024. Mentre per alcuni membri del Grand Old Party quella di Trump è una figura ingombrante che rischia di trascinare il partito verso il più bieco complottismo, per altri è l’unico leader in grado di far tornare i conservatori al potere.

La spaccatura tra i repubblicani è diventata sempre più evidente da quando il tycoon ha rifiutato di ammettere la sconfitta alle presidenziali. Ma, pur con qualche defezione, il partito ha retto quando si è trattato di assolverlo dall’accusa di aver istigato la folla dei suoi sostenitori ad assaltare il Congresso. Una condanna avrebbe potuto infatti impedire al magnate di ripresentari alle elezioni e di ricoprire incarichi pubblici. Ma alla fine, in pochi gli hanno voltato le spalle.

Alla conferenza che si sta tenendo a Orlando diversi esponenti del Gop hanno già mostrato il loro sostegno a Trump e molte voci dell’establishment ritengono che la leadership del tycoon sia l’unica via per riconquistare gli elettori delle periferie che li hanno abbandonati a novembre, portando il presidente Joe Biden alla Casa Bianca.

Nel frattempo Biden si è dedicato ad affrontare i temi più urgenti della sua agenda lasciando poco spazio a commenti sull’ex rivale. Il democratico ha piuttosto proceduto con la cancellazione di molte delle misure varate del predecessore in diversi ambiti: dalla lotta al coronavirus all’immigrazione, dal clima alla politica estera. E in questi giorni si sta occupando del maxi piano di aiuti contro il Covid-19 da 1.900 miliardi di dollari. Il pacchetto ha già ricevuto il primo ok dalla Camera dei rappresentanti e ora il testo è passato nelle mani del Senato. In una conferenza stampa lampo Biden ha esortato la Camera alta a un’azione rapida. “Se agiamo ora possiamo superare il virus e far ripartire l’economia”, ha detto il presidente, “Non abbiamo tempo da perdere”.

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