Milano, 28 nov. (LaPresse) – Maxi operazione in Ue contro le frodi sull’Iva. A mettere in piedi il sistema basato sul commercio di prodotti elettronici un’organizzazione criminale scoperta dalla Procura europea (Eppo) di Riga (Lettonia) e Vilnius (Lituania), che negli ultimi due giorni ha mobilitato 624 agenti di polizia per eseguire perquisizioni e arresti in 16 Paesi. Il valore della frode, in termini di perdita di imposte, è stimato nella cifra record di 297 milioni di euro. L’indagine, denominata Admiral 2.0, coinvolge oltre 400 società. Nel blitz sono state eseguite più di 350 perquisizioni in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Paesi Bassi, Slovacchia, Spagna. Gli arresti, 32, sono invece stati eseguiti in Estonia, Lettonia e Lituania. Durante le perquisizioni, le forze dell’ordine hanno sequestrato grandi quantità di documenti e prove digitali, piccoli dispositivi elettronici (ad esempio telefoni cellulari, tablet, cuffie) per un valore di oltre 47,5 milioni di euro, diverse auto di lusso e 126.965 euro in contanti. Inoltre, sono stati congelati 62 conti bancari per un valore di oltre 5,5 milioni di euro. All’operazione ha partecipato anche il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano.

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