Madrid (Spagna), 16 set. (LaPresse) – “La comunità internazionale deve ritenere i talebani responsabili delle continue violazioni dei diritti umani in Afghanistan” e “riconoscere le politiche di apartheid di genere” messe in atto dai talebani “come un crimine contro l’umanità”. E’ quanto si legge nella Dichiarazione di Tirana adottata al termine dell’All-Afghan Women Summit, il summit a cui hanno partecipato in Albania oltre 120 donne afghane provenienti da diversi Paesi, incluso l’Afghanistan, per accordare una strategia comune contro la repressione portata avanti dai talebani. Le donne hanno chiesto poi alla comunità internazionale di “non riconoscere il regime talebano al potere come governo legittimo dell’Afghanistan, a meno che non vi sia un’inversione di tutte le attuali restrizioni e divieti nei confronti delle donne e delle ragazze, e che vi sia uno spazio per le donne e le ragazze afghane per impegnarsi nello sviluppo del Paese a livello politico, economico e sociale”.
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