Milano, 31 lug. (LaPresse/AP) – Hamas ha confermato l’uccisione del suo leader Ismail Haniyeh a Teheran, precisando che che è stato ucciso in un raid aereo compiuto sulla sua residenza nella capitale iraniana, dove aveva partecipato alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian. Nel suo comunicato, Hamas punta il dito contro Israele, parlando di “attacco sionista”. “Hamas dichiara al grande popolo palestinese, al popolo delle nazioni arabe e islamiche e a tutti i popoli liberi del mondo, il fratello leader Ismail Haniyeh è un martire”, si legge nella dichiarazione. Mentre in un’altra comunicazione il gruppo0 palestinese ha citato Haniyeh per dire che la causa palestinese ha dei “costi” e “siamo pronti a questi costi: il martirio per il bene della Palestina, per il bene di Dio Onnipotente e per il bene della dignità di questa nazione”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata