Roma, 31 lug. (LaPresse) – “Hamas ed Hezbollah sono frazioni extraterritoriali dei Pasdaran, per cui vanno visti come esercito di Teheran. La reazione dei mullah dipende molto dalla fermezza e dal supporto dell’Occidente a Israele. È il momento migliore per colpire la testa del serpente senza il timore di un eventuale allargamento della guerra. Solo ambienti pro regime intimoriscono l’Occidente su un’eventuale ipotesi. Il regime iraniano non è capace di entrare in una guerra su vasta scala, dato che nemmeno a Teheran riesce a salvaguardare i suoi sicari”. Così a LaPresse Davood Karimi, presidente dell’Associazione rifugiati politici iraniani In Italia, sull’uccisione a Teheran del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh.
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