Milano, 18 lug. (LaPresse) – “Non basta chiedere i soldi ma anche appostarli bene e saperli spendere. Continuo a pensare che sia stato un colpo di calore  perché chiunque dica che il Mur ha tagliato 500 milioni di fondi alle Università mente sapendo di mentire”. Lo ha detto la ministra dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, intervenendo all’incontro “Aerospazio: Competenze e Innovazione per l’Italia” in merito alla polemica sui fondi alle Università”Negli ultimi 5 anni abbiamo dato 50 miliardi agli Atenei, niente non è. E lo scorso anno abbiamo raggiunto il massimo storico di 9,2 miliardi di Fondo di finanziamento ordinario. Inoltre, il Ffo non è l’unico modo per finanziare le Università ma uno dei tanti modi. Dal 2022 le Università possono attingere a 6 miliardi di ‘bancomat’ Pnrr – ha affermato – Se non avessero reso il parere prima di ascoltarmi, avrei detto che l’autonomia non significa solo essere liberi di fare qualsiasi cosa ma anche responsabilità di spendere bene”.”Io non posso permettermi di suggerire alle Università come spendere le risorse, ma mi permetterò, visto che sono stati dati numeri sbagliati, di fare un’operazione trasparenza spiegando quanto ho dato e a chi – ha aggiunto – Gli strani numeri forniti oggi non corrispondono alla realtà. Darò i miei numeri e attendo altrettanta trasparenza da parte dei rettori”.”Io ho tre obiettivi fondamentali: presidiare la qualità dell’offerta formativa, garantire che i soldi pubblici siano spesi bene e vengano spesi a vantaggio degli studenti e non solo delle strutture”, ha concluso Bernini. 

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