L'Hellas al quinto successo di fila alle spalle delle Grandi

Quinto risultato utile consecutivo e nono posto in solitaria, alle spalle delle sette ‘grandi’ e della Fiorentina. L’Hellas continua la propria scalata verso zone nobili e tranquille di classifica piegando anche un buon Empoli, condannato nel recupero dal diagonale (con deviazione) di Tameze dopo aver saputo reagire al vantaggio in avvio ripresa del solito Barak con la zampata di Romagnoli. I toscani invece lasciano il ‘Bentegodi’ a mani vuote ma convincendo ancora una volta, in una partita equilibrata e divertente, giocata senza troppi calcoli da due squadre che hanno provato a fare risultato pieno fino in fondo.

Tudor schiera Simeone unica punta con Barak e Caprari alle sue spalle, dalla parte opposta Andreazzoli sceglie la coppia Pinamonti-Mancuso, con quest’ultimo che prende il posto in extremis di Cutrone, condizionato da problemi gastrointestinali. I padroni di casa tengono maggiormente palla ma faticano a pungere dalle parti di Vicario, anche perché il ‘Cholito’ viene costantemente controllato dalla retroguardia ospite. I toscani comunque non rinunciano ad attaccare, anzi, creano le due migliori palle gol dei primi 45 minuti. Al 17′ il bolide da fuori area di Henderson termina la propria corsa contro l’incrocio dei pali (a Montipò battuto), poco dopo Pinamonti non approfitta a dovere di una incomprensione tra Tameze e Faraoni e solo soletto in area calcia a lato dal cuore dell’area di rigore. L’Hellas risponde con tentativi da fuori di Ceccherini e Faraoni, entrambi abbondantemente fuori misura.

Nella ripresa Tudor cambia subito inserendo Lazovic al posto di Casale. Mossa azzeccata, perché dal primo affondo del serbo nasce il vantaggio degli scaligeri: sul suo cross Barak prende l’ascensore e di testa batte Vicario. Galvanizzato dal vantaggio l’Hellas va presto vicino al raddoppio, al 6′, con un colpo di testa impreciso di Caprari su invito dello scatenato Barak. I toscani non riescono più a ribattere come nel primo tempo, così Andreazzoli opera una doppia sostituzione inserendo Ricci e Bajrami al posto di Henderson e Mancuso. E’ sempre l’undici di Tudor però a farsi notare, con la percussione per vie centrali di Caprari che costringe Vicario a un non semplice intervento a mano aperta. Nel momento migliore del Verona però, a sorpresa, l’Empoli firma il pareggio: Pinamonti raccoglie un suggerimento dalla tre quarti, il suo tiro cross viene svirgolato da Gunter, Romagnoli è nei paraggi e da zero metri insacca a porta vuota. Entrambe le squadre, complice la buona posizione di classifica, provano a vincerla nei venti minuti finali: Bajrami viene stoppato due volte da Montipò, dalla parte opposta Faraoni, su torre di Barak, sfiora a sua volta il colpaccio. Che è solo rimandato, perché in pieno recupero l’onnipresente Barak premia l’inserimento di Tameze che, complice la deviazione beffarda di Luperto, firma il gol da tre punti. Per un Verona sempre più su.

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