Cagliari, 14 set. (LaPresse) – Il Tar Sardegna ritiene “insussistenti i presupposti per disporre la sospensione dei provvedimenti impugnati” dai 173 medici, infermieri, Oss e operatori sanitari no vax che sono stati sospesi dal lavoro, senza stipendio fino a dicembre, a meno che non tornino sui loro passi e si vaccinino. La decisione di allontanarli dal posto di lavoro è stata presa dall’Ats Sardegna: i sanitari hanno però impugnato l’obbligo di sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da covid, presentando una richiesta di sospensiva cautelare del provvedimento e una di risarcimento. Nell’udienza a porte chiuse di questa mattina in camera di consiglio, l’avvocato Mattia Menotti che sostituiva il collega ligure Daniele Granara che segue dal punto di vista legale i medici no vax di molte regioni italiane, ha rinunciato all’istanza cautelare e chiesto un rinvio per poi andare direttamente nel merito. Contrari tutti i legali della controparte: Paola Trudu e Anna Sedda per Ats Sardegna, Salvatore Casula e Silvio Pinna per l’ordine degli infermieri, Carlo Augusto Melis Costa per comune di Quartu Sangt’Elena e Anci Sardegna. Il collegio della prima sezione presieduta da Dante D’alessio ha negato il rinvio annunciando di voler andare subito nel merito. In tarda serata, l’ordinanza 264 è stata depositata dai giudici che hanno dunque respinto le richieste dei medici.

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