Cagliari, 9 set. (LaPresse) – Erano più di cinquecento, ora sono circa 350 i sanitari sardi no vax in Sardegna. In centocinquanta, infatti, dopo aver ricevuto le lettere di sospensione dal lavoro, e conseguentemente dallo stipendio, hanno fatto un passo indietro, prenotandosi negli hub e ricevendo la prima dose. Per loro, ovviamente, ci sarà la possibilità di tornare a operare all’interno degli ospedali. Un pentimento arrivato dopo l’epurazione decisa dall’Ats, chiara sin da subito: “I sanitari che non si vaccinano non possono lavorare”. Ora ne restano circa 350 da provare a convincere, e 173 hanno presentato un ricorso al Tar che vedrà i primi sviluppi già il prossimo quattordici settembre. Intanto, gli ospedali possono tornare a respirare proprio grazie alla forza lavoro garantita anche dai camici bianchi che si sono pentiti.

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