Milano, 19 mar. (LaPresse) – “Le banche centrali dovrebbero essere disposte, e in grado, di impedire che i rendimenti si muovano in modo aggressivo al rialzo nel breve termine. Questo scenario porterebbe probabilmente a un rialzo dei mercati azionari e spread obbligazionari ridotti, nonostante valutazioni iniziali relativamente poco allettanti. Se i rendimenti dovessero continuare a salire, uno scenario sarebbe la ripetizione del ‘taper tantrum’ del 2013, spinto dai timori degli investitori per l’eventuale ritiro degli stimoli monetari. Ciò potrebbe portare a una brusca correzione del mercato del credito e dei mercati azionari, anche se presumiamo che le banche centrali alla fine interverrebbero con un supporto, a parole e forse nei fatti”. E’ quanto ha detto a LaPresse Sonja Laud, chief investment officer di Legal & General Investment Management (LGIM).

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