Milano, 4 mar. (LaPresse) – “Nelle scuole stiamo prendendo tutte le misure, il problema è quello che viene prima e dopo perché la scuola mette in movimento tutta la città. In zona rossa le scuole sono tutte chiuse perché la situazione è pericolosa per tutti e questa volta anche per i bambini. Nelle zone arancioni abbiamo dato delle regole molto stringenti che non sono discrezionali perché per la prima volta c’è il parametro oggettivo dei 250 contagi su 100mila abitanti: è il limite indicato dal Cts oltre il quale ci possono essere problemi. Leggete il Dpcm perché non c’è l’idea che la scuola è la prima a pagare. È un momento difficilissimo ma la scuola rimane il cuore del Paese”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Radio Anch’io su Radio Rai1.

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