Milano, 3 mar. (LaPresse) – “Da lunedì andrò in piazza a protestare, eravamo già d’accordo e lo faremo. Siamo delusi perché sembra si torni addirittura indietro rispetto a un anno fa, si chiude tutto”. A parlare a LaPresse, un po’ controvoglia, è Anita, la giovanissima studentessa torinese dell’istituto secondario di primo grado Italo Calvino, diventata il simbolo della lotta contro la Dad. Da lunedì in tutto il Piemonte le scuole potrebbero sospendere la didattica in presenza per due settimane. “Dentro la scuola è tutto sicuro, il problema è il post scuola – spiega Anita – Se possiamo andare in giro perché non possiamo stare in classe in sicurezza?”.

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