Roma, 26 feb. (LaPresse) – “Questa emergenza pandemica ci ha precipitato ancor più in una condizione di ‘incertezza’, che è poi lo spazio che, come ci insegnano i filosofi, viene sottratto dalla progressione della conoscenza. Per affrontare questa incertezza e affrontare adeguatamente altre sfide globali quali il cambiamento climatico, il commercio internazionale, l’impatto sociale del progresso tecnologico occorre una solida premessa e un chiaro indirizzo metodologico”. Lo dice l’ex premier, Giuseppe Conte, nella sua lectio magistralis all’Università di Firenze, intitolata ‘Tutela della salute e salvaguardia dell’economia: lezioni dalla pandemia’. “La solida premessa è un’Europa più forte, più ambiziosa, più coesa, che rafforzi la sua tradizionale capacità d’interlocuzione con gli Stati Uniti – aggiunge -, preservando il valore strategico di questa relazione, ma che non rinunci al dialogo con altri stakeholder che giocano un ruolo fondamentale nel contesto internazionale quali la Russia e la Cina, sollecitando questi ultimi a promuovere un loro ‘engagement’ a tutto campo”.

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