Roma, 26 feb. (LaPresse) – “Il percorso è stato faticoso, sin dalle prime discussioni che si sono caratterizzate per una tenace resistenza da parte della maggioranza dei governi degli Stati membri dell’Unione, che ritenevano di avere assolto al loro compito introducendo la nuova linea di credito all’interno del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, pensato, tuttavia, per shock asimmetrici, affidato a un accordo intergovernativo, e comunque inadeguato a fungere da strumento di ricostruzione del mercato unico dopo una crisi così devastante”. Lo dice l’ex premier, Giuseppe Conte, nella sua lectio magistralis all’Università di Firenze, intitolata ‘Tutela della salute e salvaguardia dell’economia: lezioni dalla pandemia’, parlando degli strumenti studiati dall’Ue per fronteggiare la crisi economica dovuta al Coronavirus.

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