Milano, 23 feb. (LaPresse) – L’assalto che è costato la vita in Congo all’ambasciatore italiano Luca Attanasio, al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista locale Mustapha Milambo sarebbe stata opera di sei persone “armate con 5 armi tipo AK47 e un machete” che avrebbero “proceduto con colpi di avvertimento prima di costringere gli occupanti dei veicoli a scendere e seguirli fino in fondo al Parco, dopo aver sparato a uno dei conducenti per creare panico”. È quanto sostiene il governo di Kinshasa in una nota – citata da Cas-Info – della commissione di crisi indirizzata al ministro dell’Interno incaricato degli affari interni, sicurezza e consuetudine della Repubblica Democratica del Congo. Secondo la ricostruzione delle autorità congolesi, i rapitori avrebbero “sparato a bruciapelo alla guardia del corpo, morta sul posto, e all’ambasciatore ferendolo all’addome”. L’attacco sarebbe avvenuto “alle 10:15” quando il convoglio sarebbe caduto “in un’imboscata a circa 15 km da Goma e 3 km prima del Comune rurale di Kibumba, più precisamente a Kanyamahoro sulla RN2 nel territorio del Nyiragongo”, precisa ancora la nota.

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