Roma, 18 feb. (LaPresse) – “Crimi dimentica di non essere più il capo politico, nemmeno reggente in quanto da oggi questa carica non c’è più. L’articolo 21, quarto comma, del Regolamento del gruppo parlamentare M5S al Senato, prevede che l’espulsione venga ratificata da una votazione online, eccezione non predicabile in quanto la figura del capo politico non c’è più”. Lo dice, in un’intervista a LaPresse, l’avvocato Lorenzo Borrè, protagonista di diverse battaglie legali in nome di esponenti pentastellati espulsi in passato. “Fossi nei senatori, avvertirei la presidente Casellati che eventuali provvedimenti di espulsione non sono ratificabili – spiega -. Sostanzialmente, gli eventi si sono allineati in modo tale da non consentire più quella prassi utilizzata in precedenza, ossia il capo politico che faceva la richiesta al capogruppo e lui eseguiva. Non ci si può sottrarre da una votazione online”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata