Milano, 17 feb. (LaPresse) – Una nuova variante del coronavirus, “già descritta in alcuni Paesi del mondo, per la prima volta è stata identificata in Italia”. Così a LaPresse il professore Nicola Normanno, direttore del dipartimento di Ricerca traslazionale dell’Istituto Pascale di Napoli. Lo studio – spiega – “è il frutto di una collaborazione tra il Pascale e l’Università Federico II. Noi abbiamo messo a punto un metodo rapido di sequenziamento del genoma virale proprio per individuare rapidamente nuove varianti e, tra i casi che abbiamo selezionato, abbiamo trovato un caso peculiare che non era mai stato descritto prima nel nostro Paese”. Le caratteristiche? “Non si sa molto, perché ci sono circa un centinaio di casi descritti nel mondo finora. Sappiamo che ha delle analogie con la variante inglese, presenta alcune mutazioni che sono state trovate anche nella sudafricana. Ma non possiamo dire a questo punto se abbia una maggiore contagiosità o porti qualche altro problema. È una variante che va monitorata, i casi vanno segnalati”, sottolinea Normanno.

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