Bologna, 9 feb. (LaPresse) – Anche l’Emilia-Romagna si dichiara disponibile a sondare, insieme alle altre Regioni, l’opportunità di acquistare in maniera autonoma ulteriori dosi di vaccino. La disponibilità della Regione però è vincolata al rispetto delle regole e della prassi che prevede che ogni fornitura di vaccini sia validata da Aifa, e nell’ambito del confronto istituzionale tra governo e Regioni. “Siamo tra le Regioni che, insieme ad altre, hanno maggiori relazioni con i mercati internazionali nell’ambito farmaceutico, e lo abbiamo già dimostrato con la campagna antinfluenzale – ha detto l’assessore alla Salute Raffaele Donini -. E proprio oggi abbiamo dato la disponibilità ad altre Regioni, tra cui il Veneto, di sondare insieme eventuali opportunità di forniture per vaccini anti Covid che dovessero essere disponibili; peraltro, con il Veneto abbiamo fatto nel recente passato un’unica gara per l’acquisizione e la fornitura di tamponi rapidi antigenici, andata a buon fine. Se necessario, l’esperienza si potrà quindi ripetere: siamo tra i più attenti a valutare cosa si muove sul mercato internazionale e lo facciamo insieme ad altri”. “Per noi – ha ribadito l’assessore – è comunque indispensabile che ogni fornitura di vaccini sia validata da Aifa, che vi sia un confronto fra governo e Regioni per percorrere la strada più utile e proficua per il Paese e, condizione imprescindibile, che eventuali approvvigionamenti autonomi sui mercati internazionali non comportino la decurtazione delle dosi che spettano alle Regioni interessate secondo il piano vaccinale nazionale”.

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