Yangon (Birmania), 8 feb. (LaPresse/AP) – I media statali della Birmania oggi, per la prima volta, hanno fatto riferimento alle proteste, scoppiate dopo il colpo di stato militare, sostenendo che stavano mettendo in pericolo la stabilità del paese. “La democrazia può essere distrutta se non c’è disciplina”, afferma una dichiarazione del ministero dell’Informazione, letta alla televisione di stato Mrtv, “Dovremo intraprendere azioni legali per prevenire atti che violano la stabilità dello Stato, la sicurezza pubblica e lo Stato di diritto”.

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