Roma, 6 feb. (LaPresse) – “Quei fondi europei vanno utilizzati e rendicontati entro il 2026 e restituiti entro il 2056, non sono fondi di Salvini, Zingaretti, Grillo o altri ma dei nostri figli. Sentir parlare Draghi di sviluppo, rilancio, crescita, infrastrutture, lavoro e non di mance ci ha assolutamente confortato”. Lo dice il segretario della Lega, Matteo Salvini, al termine delle consultazioni con il presidente incaricato, Mario Draghi.

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