Milano, 5 feb. (LaPresse) – “Navalny non dovrebbe essere in prigione”, l’Ue ha chiesto e continua a chiedere il suo “rilascio immediato” e “indagini” sull’avvelenamento. “Non è accettabile che Navalny sia dietro le sbarre” e se l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell lo incontrasse in queste circostanze darebbe “l’impressione sbagliata che accettiamo la situazione”. Lo ha detto una portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla missione di Borrell a Mosca.

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