Bologna, 5 feb. (LaPresse) – “Nella prigione di Patrick è entrato il coronavirus, e purtroppo ha fatto vittime fra i detenuti e il personale penitenziario”. Lo ha detto Riccardo Nuory, portavoce Amnesty International Italia, durante l’incontro ‘Patrick Zaki: un anno dall’arresto’ in diretta Facebook sulla pagina del Corriere della Sera. “Patrick è in condizioni fisiche prostrate – ha raccontato Nuory – e soprattutto ha un problema di asma bronchiale, quindi è un soggetto particolarmente a rischio di contrarre il Covid. Non sarebbe mai dovuto andare in carcere perché è innocente e mai sarebbe dovuta entrare in carcere una persona a rischio dal punto di vista della salute”. Nuory ha poi spiegato: “Dove è detenuto Patrick non ci sono cure mediche adeguate e procedure di emergenza in caso un detenuto si senta male. Ci sono stati decine di casi di decessi per diniego di cure mediche se non per tortura. In alcuni casi le visite familiari sono vietate per anni”.

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