Bologna, 5 feb. (LaPresse) – “Le indagini non stanno andando avanti”. Così Riccardo Nuory, portavoce Amnesty International Italia, durante l’incontro ‘Patrick Zaki: un anno dall’arresto’ in diretta Facebook sulla pagina del Corriere. “Le prove in possesso delle autorità egiziane si basano su dieci presunti post che Zaki avrebbe scritto contenenti gli indizi dei reati di cui è accusato. Ma questi dieci post – precisa Nuory – non sono disponibili per la difesa”.

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