Milano, 4 feb. (LaPresse) – Sul vaccino russo Sputnik servirà “qualche mese, sono cominciati i contatti con l’Ema, penso che almeno un paio di mesi potrebbero essere necessari per fare le opportune verifiche e capire le modalità”. Così il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, ospite di ’24 Mattina’ su Radio24. “Trovo queste forme di fibrillazione comprensibili per il momento, però bisogna non esprimere solo fantasie o dei desiderata poco con i piedi per terra”, risponde alla domanda se si potrebbe procedere anche senza il via libera dell’Ema per accelerare i tempi, come chiede la Regione Lombardia, “se da un lato lo studio di Lancet è più che incoraggiante, mostra dei dati decisamente importanti, allo stesso tempo il farmaco deve essere controllato secondo gli standard europei, la Russia non è in Europa, va approvato a livello centrale o comunque controllato il più possibile. Queste richieste, fatte sulla base di una certa emotività, credo non aiutino affatto a gestire una situazione attuale che è complessa, ma gestibile”.

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