Milano, 3 feb. (LaPresse) – I ministri degli Esteri del G7 sono “uniti nel condannare il colpo di stato in Myanmar. Siamo profondamente preoccupati per la detenzione di leader politici e attivisti della società civile, tra cui il consigliere di stato Aung San Suu Kyi e il presidente Win Myint, e per gli attacchi ai media”. È quanto si legge in una nota congiunta in cui chiedono ai militari “di porre immediatamente fine allo stato di emergenza, ripristinare il potere al governo democraticamente eletto, liberare tutti coloro che sono stati ingiustamente detenuti e rispettare i diritti umani e lo stato di diritto. I risultati delle elezioni di novembre devono essere rispettati e il Parlamento dovrebbe essere convocato il prima possibile”.

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