Roma, 2 feb. (LaPresse) – “La preminenza del diritto alla salute non lo ha sottratto al bilanciamento con altri valori costituzionali (Corte cost. 28 novembre 2012, n. 264); le misure limitative dell’ordinario svolgimento della vita sociale, ove sorrette da proporzionalità e temporaneità e rispettose della dignità umana, non hanno prodotto alterazioni irreversibili dei nostri diritti costituzionali individuali e collettivi”. Così il presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi, nella relazione in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, pronunciata a Palazzo Spada, davanti alle massime cariche dello Stato.

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