Milano, 2 feb. (LaPresse) – L’Istituto superiore di Sanità ha comunicato alla direzione regionale Salute e Welfare dell’Umbria “la sospetta presenza di una variante brasiliana (o similare) in due campioni, prelevati da altrettanti pazienti umbri, inviati a Roma per effettuare specifici approfondimenti”. Lo fa sapere l’amministrazione regionale sul sito ufficiale, in cui si legge che la variante brasiliana rappresenta una mutazione ritenuta particolarmente aggressiva del virus Sars-Cov-2 e meno riconoscibile dal sistema immunitario addestrato a riconoscere le versioni del virus non mutate.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata