Milano, 27 gen. (LaPresse) – “Attraverso la preghiera avviene come una nuova incarnazione del Verbo. E siamo noi i ‘tabernacoli’ dove le parole di Dio vogliono essere ospitate e custodite, per poter visitare il mondo. Per questo bisogna accostarsi alla Bibbia senza secondi fini, senza strumentalizzarla. Il credente non cerca nelle Sacre Scritture l’appoggio per la propria visione filosofica e morale, ma perché spera in un incontro; sa che esse sono state scritte nello Spirito Santo, e che pertanto in quello stesso Spirito vanno accolte e comprese, perché l’incontro si realizzi”. Così Papa Francesco nell’Udienza generale.

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