Roma, 1 gen. (LaPresse) – Botta e risposta tra Vladimir Petkovic e la Lazio, dopo l’allontanamento del tecnico svizzero e il ritorno sulla panchina biancoceleste di Edy Reja. In realtà manca ancora l’ufficialità dell’esonero e lo stesso Reja di fatto non è ancora l’allenatora della Lazio, anche se nei giorni scorsi ha già diretto il primo allenamento. Si va sempre di più verso una battaglia legale tra il presidente Caldio Lotito e quello che sarà il prossimo commissario tecnico della Svizzera.
“Il Mister Petkovic ha appreso con sorpresa ed amarezza la notizia di una contestazione della Lazio nei suoi confronti, così come dei suoi più stretti collaboratori, per l’impegno dallo stesso assunto regolarmente con la Federazione Svizzera solo a partire dalla prossima stagione 2014-2015”, così l’avvocato Paco D’Onofrio, legale di Vladimir Petkovic, esprime attraverso un comunicato stampa la sorpresa per l’esonero da parte della Lazio. “Subito dopo aver firmato il contratto il 23 dicembre 2013, è stato un suo impegno morale – si legge sul sito lalaziosiamonoi.it – poiché non c’è alcuna norma sportiva o statale che imponga un obbligo in questo senso, avvertire subito il Pres. Lotito, prima che la notizia diventasse pubblica, ribadendo allo stesso l’ovvia ferma intenzione di portare avanti il progetto già avviato con la Lazio fino alla fine della stagione, come avviene sempre nel mondo del calcio, per allenatori e calciatori in scadenza di contratto”.
“In tutta questa vicenda – dichiara ancora l’avvocato D’Onofrio – Petkovic si è comportato rispettando tutte le norme vigenti, poiché è stata sempre sua ferma intenzione non creare alcun problema sia alla Società, alla quale, così come al suo Presidente, sarà sempre grato per aver creduto in lui, sia ai suoi calciatori, che in queste settimane di risultati sportivi poco soddisfacenti, hanno sempre rappresentato attestati di stima e fiducia nei confronti del loro allenatore”. Per il legale del tecnico svizzero, “poiché, al momento, non c’è stato alcun esonero nei termini previsti dai regolamenti sportivi, il Mister si sente orgogliosamente ancora l’allenatore della Lazio e chiederà un leale confronto diretto con il Pres. Lotito, al fine di chiarire l’assurdo equivoco insorto, per il bene dei tifosi, dei calciatori e soprattutto della Società, che solo qualche mese fa festeggiava unita e compatta lo storico trionfo in Coppa Italia, nell’ambito di un vincente progetto tecnico (una sola sconfitta in Europa nelle ultime 20 partite) che può e deve andare avanti, fino alla fine della stagione, proprio come concordato. Il pensiero di Petkovic, in questo momento, è quello di augurare a tutta la Società, ai suoi calciatori ed ai calorosi ed appassionati tifosi laziali, un magnifico 2014, insieme”.
“Aspettiamo le giustificazioni di Petkovic. Abbiamo inviato una lettera e lui ha cinque giorni di tempo per rispondere. Quando arriverà una comunicazione al riguardo la società farà quel che deve. Sicuramente le giustificazioni devono arrivare alla società e non tramite comunicato stampa. Non ci resta che aspettare”. Arriva a stretto giro la replica della Lazio alle parole del legale di Vladimir Petkovic, a parlare a Lalaziosoamono.it è l’avvocato del club biancoceleste Gian Michele Gentile. “Quale è il significato di questo comunicato? Probabilmente è un’anticipazione della sua linea difensiva, in cui comunque si evince che il fatto sussiste. Se fondata o no – spiega il lagale biancoceleste – la analizzeremo comunque solo quando ci arriveranno comunicazioni ufficiali”.
Per l’avvocato Gentile, “quando accadrà o se non accadrà entro il termine prestabilito allora ci muoveremo di conseguenza prendendo una decisione che sarà immediatamente esecutiva. Quale? Si può trattare di un licenziamento per giusta causa, ma anche una sanzione inferiore. Dipende dalle giustificazioni. Per quanto riguarda i tempi, per i contratti di lavoro vige il principio dell’immediatezza della contestazione e della decisione”.

