Shakira: Quando mi sposo con Piqué? Sto aspettando che me lo chieda

Shakira: Quando mi sposo con Piqué? Sto aspettando che me lo chieda

Milano, 3 apr. (LaPresse) – “Quando ci sposiamo? Sto aspettando che lui me lo chieda”, parola di Shakira, la popstar da 70 milioni di dischi compagna del difensore del Barcellona Gerard Piqué (da cui ha avuto un figlio, Milan 14 mesi), che ha rilasciato un’intervista a ‘Grazia’, il settimanale diretto da Silvia Grilli in edicola questa settimana. “Io e Gerard abbiamo un figlio, è come se fossimo già sposati”, dice. “Lui sta con me perché sono io e non perché sono una celebrità. Tra di noi è vero amore. Vogliamo le stesse cose, ci piacciono le stesse cose e odiamo le stesse cose. Adesso non abbiamo il tempo per organizzare un matrimonio, stiamo ancora capendo che cosa vuol dire essere diventati genitori”.

La nascita del bimbo ha sicuramente ‘costretto’ Shakira a rallentare la sua carriera, ma di questo lei ne è solo felice: “Da quando ero una ragazzina sono sempre stata impegnata a pensare quale fosse il prossimo passo da compiere: una tournée, un viaggio per la promozione, un disco da registrare. Sono diventata mamma finalmente assaporo tanti momenti di felicità a cui prima rinunciavo. Milan mi ha insegnato a semplificare le cose, passo moltissimo tempo dietro a lui e non me ne pento. Sarei già nuovamente incinta se non ci fosse questo album: mi piacerebbe avere altri 8 o 9 figli da Gerard. Sarebbe la nostra squadra di calcio”.

Certa che per raggiungere i suoi livelli ci voglia intelligenza ma anche molta disciplina, la popstar confida a ‘Grazia’ di essere metodica e severa anche come mamma: “Nel seguire una routine sì, non voglio che mio figlio sia sballottolato da una parte all’altra come capita a me. Per lui tutto deve essere uguale: gli orari del sonno, quelli della pappa. Credo che così possa sentirsi protetto. Milan è l’unica persona al mondo che riesce a farmi essere puntuale”. E che lavoro sognerebbe per il figlio? “L’importante è che abbia passione per quello che fa. Non ha solo queste scelte, magari sarà un veterinario. Di sicuro, non gli auguro una carriera faticosa come la mia”, conclude.

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