Sì è tenuto oggi a Palazzo Chigi un incontro tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, i rappresentanti dei Ministeri degli Esteri, della Giustizia e della Protezione Civile e i familiari delle vittime e dei feriti della tragedia di Crans-Montana. Lo comunica una nota di palazzo Chigi spiegando che l’incontro, “voluto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e in coerenza con l’indirizzo espresso dal Parlamento, è servito a condividere i passi compiuti in queste ultime settimane sul fronte della collaborazione investigativa e giudiziaria, sia in territorio elvetico sia in quello italiano, e a valutare le ulteriori possibili iniziative da intraprendere: la prima di esse sarà la richiesta, da parte del Governo, di costituzione di parte civile”. “Si è valutata insieme l’opportunità di far rientrare l’Ambasciatore italiano in Svizzera per verificare da vicino l’effettività della collaborazione avviata. La piena vicinanza alle famiglie colpite dalla tragedia di Capodanno continua a essere prioritaria per il Governo”, conclude la nota.
La Farnesina: “Disposto rientro ambasciatore in Svizzera”
A seguito dell’incontro tenutosi a Palazzo Chigi tra il Governo e i familiari delle vittime e dei feriti di Crans-Montana, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto, con l’accordo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il rientro in Svizzera dell’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado. Lo riferisce la Farnesina in una nota.
Media, slitta interrogatorio Jacques Moretti: “E’ depresso”
L’interrogatorio di Jacques Moretti inizialmente previsto per oggi è stata rinviato. L’avvocato del gestore del Constellation indagato per la strage di Capodanno a Crans-Montana ha presentato due certificati medici, chiedendo il rinvio dell’audizione. Lo riportano i media svizzeri, spiegando che la richiesta è stata accettata dalla Procura del Vallese. Beatrice Pilloud, procuratrice generale del cantone del Vallese, ha confermato a Keystone-ATS, in una dichiarazione ripresa da Blick, l’annullamento dell’interrogatorio. Secondo RTS, nel primo certificato medico, datato 18 marzo, il medico di Moretti ha spiegato che l’imputato presenta “uno stato depressivo reattivo a seguito dello shock post-traumatico sopraggiunto dopo l’incendio del 1° gennaio e alla sua incarcerazione”. Si segnala inoltre uno “stato confusionale con diversi episodi di amnesia”. Il secondo certificato medico, datato 31 marzo, precisa che Moretti dorme solo tre ore per notte e che per lui è “difficile, nelle condizioni attuali, sostenere interrogatori”. Moretti avrebbe dovuto essere ascoltato per la terza volta in qualità di imputato. Il suo ultimo interrogatorio risale all’11 febbraio.

