Caso Piantedosi, Maria Rosaria Boccia contro Claudia Conte: “Da lei giudizi offensivi”

Caso Piantedosi, Maria Rosaria Boccia contro Claudia Conte: “Da lei giudizi offensivi”
Maria Rosaria Boccia, Roma, 13 marzo 2025 (Foto di Cecilia Fabiano/LaPresse)

L’imprenditrice al centro del caso Sangiuliano: “Tutelerò la mia reputazione”

La presunta relazione tra la giornalista e conduttrice Claudia Conte e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riporta alla luce il caso di Maria Rosaria Boccia e il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. In passato, infatti, Conte aveva criticato l’imprenditrice che aveva intrattenuto una relazione extraconiugale con il numero uno del Mic. “La vicenda Boccia svilisce tutte le donne. Il pregiudizio aumenterà con questa vicenda, perché è sempre lo stereotipo della giovane donna pronta a tutto che per emergere fa qualsiasi cosa“, aveva detto in tv a Coffee Break, su La7, parlando dello scandalo che poi ha portato alle dimissioni dell’ex direttore del Tg2.

Maria Rosaria Boccia a Claudia Conte: “Tutelerò la mia reputazione”

“Colpisce che la vicenda sia stata portata alla ribalta proprio dalla persona direttamente coinvolta, generando un caso mediatico che oggi viene presentato in tutt’altra chiave”, ha scritto in una nota Boccia. “Ancora più sorprendente è aver scoperto solo nelle ultime ore, attraverso la stampa, che la stessa persona in passato aveva espresso nei miei confronti giudizi particolarmente offensivi e privi di riscontro, rilasciati nel corso di un’intervista televisiva. Per questa ragione, questa mattina ho ritenuto necessario tutelare la mia reputazione nelle sedi opportune. Talvolta accade che le accuse rivolte agli altri finiscano per riflettere, più di quanto si creda, chi le pronuncia”, ha fatto sapere l’imprenditrice riferendosi proprio a quell’intervento in tv.

“Non condivido il tentativo di mettere sullo stesso piano la vicenda che mi riguarda con quella emersa in queste ore. La mia nasce da un’inchiesta giornalistica e, a distanza di oltre un anno, ho scelto con coerenza di non trasformarla in una narrazione televisiva né di esporre pubblicamente la mia vita privata”, ha aggiunto. “Il punto, a mio avviso, non è la dimensione personale delle relazioni, che dovrebbe restare fuori dal dibattito pubblico, ma l’eventuale esistenza di situazioni di conflitto di interessi o di rapporti con le istituzioni che possano generare vantaggi o opportunità improprie. È su questo terreno che devono essere valutati i comportamenti di chi ricopre incarichi di governo”.

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