“Non un risveglio per questo referendum“, ma un certo fervore era possibile notarlo già a partire dalle manifestazioni che in diverse parti d’Italia hanno visto partecipare i giovani, la Gen Z – tra i 18 e i 34 anni -, contro la crisi in Medioriente tra Palestina e Israele, dopo il 7 ottobre 2023: “Hanno scelto di scendere in piazza per un motivo e ora non sono stati conteggiati, ma hanno deciso di esserci, di mostrare che hanno una coscienza”.
A parlare con LaPresse è Antonio Tintori, scienziato sociale, referente del gruppo di ricerca Musa del Cnr-Irpps e presidente del Comitato Unico di Garanzia del Cnr. “Ha vinto il No” nelle preferenze di voto espresse dalla Gen Z e questo “indica simbolicamente e di fatto che c’è una contrarietà a una data parte politica, ma allo stesso tempo questo non significa che ci sia un sostegno all’altra parte”.
Alla luce dell’affluenza generale al referendum “tutti i soggetti politici dovrebbero interrogarsi sul perché in alcune consultazioni vi sia una risposta maggiore da parte dell’elettorato rispetto ad altre”. Pesa, nella scelta di votare per il referendum, “l’assenza della delega” che invece è presente in occasione di altre tornate elettorali. “Votare in una direzione o nell’altra, Sì o No al referendum, non implica per forza di cose il riconoscimento in un partito o in un altro – spiega Tintori – L’assenza di partiti di riferimento è un fattore ostativo al recarsi alle urne”.
“Oltre il 65% dei ragazzi non ha appartenenza politica”
Secondo l’ultima indagine condotta nel 2023 relativa agli adolescenti “oltre il 65% dei ragazzi delle scuole superiori, ha dichiarato di non avere una appartenenza politica a differenza dei giovani della generazione precedente che invece aveva un diverso attivismo”. È opportuno che la Gen Z sia dotata di strumenti in grado di formare una “coscienza collettiva non manipolabile”. “La manipolabilità dovuta alla iperconnessione si lega al sistema democratico perché se io sono manipolabile, è più facile dare un indirizzo di voto, senza nemmeno rendersene conto”, sottolinea Tintori.

