Energia: solo il 31% degli italiani rinuncerebbe ad aria condizionata

Energia: solo il 31% degli italiani rinuncerebbe ad aria condizionata

Il dato emerge dalla nuova ricerca di Changes Unipol, realizzata ed elaborata da Ipsos

 Risparmio energia? Solo il 44% degli italiani è disposto a ridurre la temperatura dei termosifoni d’inverno, mentre meno di un italiano su tre (il 31%) si dichiara pronto a rinunciare o a ridurre l’uso del condizionatore d’estate. Su quest’ultimo punto, la maglia nera va ai milanesi, disposti al sacrificio solo nel 22% dei casi. È ciò che emerge dalla nuova ricerca di Changes Unipol, realizzata ed elaborata da Ipsos, che ha esaminato come si stanno modificando comportamenti e attitudini degli italiani nella quotidianità dell’attuale scenario di crisi energetica.

 La ricerca rileva come la grande maggioranza degli italiani (il 93%) ha già messo in atto, o comunque ha in animo di farlo, comportamenti personali virtuosi, mirati al risparmio energetico e alla salvaguardia dell’ambiente. In realtà però, analizzando i singoli comportamenti, anche piccole accortezze che richiedono sforzo minimo sono ancora lontane dalla piena diffusione: non lasciar correre acqua inutilmente è il comportamento più diffuso, ma viene adottato solo dal 64% della popolazione, seguito dall’azionare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico (54%), dallo scegliere elettrodomestici a basso consumo (52%) e sostituire le vecchie lampadine con quelle a led (48%).

 Tra le città, è Bologna a registrare i comportamenti più virtuosi, mostrando un’attivazione del 48% in media su tutte le aree valutate, rispetto al 43% dell’insieme delle aree metropolitane italiane. All’estremo opposto, Firenze è invece la città in cui è più alta (10%) la percentuale di persone che dichiarano di non essersi attivate in alcun modo particolare. Tra le diverse generazioni, invece, i Baby Boomers (tra 57 e 74 anni) sono i più propensi ad attivarsi per ambiente e risparmio energetico, forse anche mossi da una motivazione di risparmio economico, mostrandosi più virtuosi dei più giovani su tutte le voci di comportamento, che adottano in media nel 53% dei casi, a fronte di un 45% del campione totale. I giovani della Generazione Z, tra i 16 e i 26 anni, sono invece i più attenti al tema della mobilità sostenibile, visto che il 34% di loro (quindi uno su tre) dichiara di voler ridurre gli spostamenti in auto a favore di mezzi pubblici, bici o camminate, contro una media del totale Italia pari al 27%. Da segnalare che i Millennials, tra i 27 e i 40 anni, sono i più orientati ad installare pannelli fotovoltaici laddove possibile (30% degli intervistati).

 Gli orientamenti degli italiani in tema di auto sono di buon auspicio: tra coloro che intendono acquistarne una nei prossimi 1-2 anni, il 58% sceglierebbe un’auto ibrida (37%) o una elettrica (21%), mentre il gradimento per le alimentazioni tradizionali, in particolare il diesel (14%), il Gpl (11%) e la benzina (soltanto un 5%), risulta decisamente contenuto.

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