Trump va in tribunale, il tycoon: “Un’altra incriminazione e vinco elezioni”

Trump va in tribunale, il tycoon: “Un’altra incriminazione e vinco elezioni”
Attesa per l’arrivo di Donald Trump al tribunale federale di Washington

L’ex presidente ha postato il messaggio su Truth poco prima della procedura di arresto a Washington

L’accusa guidata dal procuratore Jack Smith non ha chiesto la carcerazione preventiva per Donald Trump arrivato in tribunale a Washington dove è stato arrestato. L’ex presidente verrà rilasciato in attesa del processo, dopo avere sottoscritto una serie di condizioni, tra le quali, quella di non poter comunicare con altri testimoni del procedimento giudiziario, se non attraverso un avvocato. La prossima udienza è stata fissata dalla giudice Moxila Upadhyaya per il 28 agosto. Appena tre giorni prima, il 25 agosto, è prevista un’altra udienza in Florida per la vicenda dei documenti di Mar-a-Lago.

Il tycoon si è dichiarato “non colpevole” per tutti i quattro capi di imputazione che gli sono stati letti in aula dalla giudice. L’ex presidente è accusato di avere tentato di sovvertire l’esito delle elezioni presidenziali 2020. I quattro capi di imputazione presentati dal procuratore Jack Smith sono: cospirazione per frodare gli Stati Uniti; cospirazione per ostruire un procedimento ufficiale; ostruzione e tentativo di ostruzione di un procedimento ufficiale; cospirazione contro i diritti civili (di voto)

E’ la terza volta in quattro mesi che Trump viene messo in stato di arresto

Trump: “Mi serve un’altra incriminazione per vincere le elezioni!”

“Mi serve un’altra incriminazione per vincere le elezioni!”. E’ il post su Truth con il quale Donald Trump, a poche ore dal suo terzo arresto arresto in quattro mesi, sfida il dipartimento di Giustizia. “Sto andando a Washington per essere arrestato per avere contestato un’elezione corrotta, truccata e rubata. E’ un grande onore, perché mi arrestano per voi”, ha scritto ancora l’ex presidente, ricolto ai suoi sostenitori.

 

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