Ucraina, scontro Zelensky-Fedorov. Il presidente: “Elezioni adesso sarebbero tsunami”

Ucraina, scontro Zelensky-Fedorov. Il presidente: “Elezioni adesso sarebbero tsunami”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (Foto AP/Darko Vojinovic)

L’ex ministro della Difesa: “Ripristinare il ciclo democratico”

È scontro aperto in Ucraina tra il presidente, Volodymyr Zelensky, e l’ex ministro della Difesa, da lui stesso sollevato dall’incarico, Mykhailo Fedorov. Il terreno del contendere è in particolare quello relativo all’opportunità di indire le elezioni, con il mandato di Zelensky da tempo scaduto. “Credo che durante una guerra come questa, le elezioni in generale rappresentino un grande rischio. Le elezioni in questo momento sono uno tsunami per lo Stato che potrebbe dividere l’Ucraina”, afferma Zelensky in una dichiarazione riportata da Ukrainska Pravda, in risposta alle sollecitazioni di Fedorov. “Pertanto, la mia strategia è quella di portare il Paese alla fine della guerra e preservare uno Stato indipendente e sovrano. E la sto attuando”, aggiunge. Lo scorso anno Zelensky aveva affermato di essere pronto a non ricandidarsi alla presidenza se la guerra con la Russia fosse giunta al termine.

“La mia posizione è chiara: se i partner ci offrono condizioni specifiche in base alle quali possiamo tenere elezioni in Ucraina in modo sicuro, legittimo e democratico, con la partecipazione dei militari, nei territori di prima linea, all’estero, dove milioni di nostri cittadini si sono rifugiati fuggendo dalla guerra, in sicurezza, ovvero senza attacchi e bombardamenti, allora discutiamone”, ha detto Zelensky, che allo stesso tempo ha aggiunto che ciò è impossibile finché il leader russo Vladimir Putin non accetterà un cessate il fuoco.

Fedorov: “Ripristinare ciclo democratico con elezioni”

L’ex ministro della Difesa però torna a denunciare “una corruzione diffusa” all’interno del Ministero della Difesa ucraino ribadendo la richiesta che l’Ucraina si prepari al “ripristino del ciclo democratico” con le elezioni. In un’intervista a Canale 24 ripresa dal Kyiv Independent, Fedorov afferma che “ci sono molte persone che hanno ordito vari stratagemmi attorno ai propri interessi, e di fatto stanno rallentando l’adozione delle decisioni giuste” e “l’ho constatato di persona al Ministero della Difesa”. “Dobbiamo prepararci” al ritorno del “ciclo democratico”, ha poi aggiunto: “È realistico, e non dovremmo aspettare che si verifichi una crisi per poi cercare disperatamente delle soluzioni”, ha affermato, riferendosi alle elezioni a livello locale, parlamentare e presidenziale.
Interpellato in merito a una sua possibile candidatura, “deciderò se appoggiare qualcuno, agire in modo indipendente o non proseguire affatto”, ha affermato, aggiungendo che nell’immediato futuro prevede di passare a lavorare nel settore privato, presso think tank legati all’industria della difesa e insegnando a corsi universitari sulle riforme.

“Zelensky ha domande cui rispondere su corruzione”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha “delle domande a cui rispondere” in merito alla corruzione nel suo governo, ha detto Fedorov in un’intervista alla Bbc, aggiungendo che l’indagine solleva interrogativi sulla consapevolezza del presidente in merito a potenziali episodi di corruzione nella sua cerchia ristretta.
“Lasciate che risponda lui a questa domanda… Credo che sia pronto a rispondere a domande del genere. È sua responsabilità dirci se era a conoscenza di tutto ciò o meno… Non voglio fare supposizioni”, si è limitato dire.

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