I colloqui fra gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin “sono durati circa quattro ore e sono stati eccezionalmente sostanziali, costruttivi e, direi, estremamente franchi e improntati alla fiducia”. Lo ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino, aggiungendo che sono state discusse anche questioni relative allo sviluppo delle relazioni fra Russia e Stati Uniti “sulla base del fatto che i nostri Paesi hanno un enorme potenziale di cooperazione in una vasta gamma di settori”. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Interfax.
“I rappresentanti americani stanno già elaborando alcuni piani che potrebbero essere attuati dopo il conflitto ucraino”, ha aggiunto Ushakov. Oggi intanto è atteso un incontro trilaterale fra Usa, Ucraina e Russia negli Emirati Arabi Uniti. Ushakov ha riferito che i rappresentanti russi partiranno “nelle prossime ore” e che ad Abu Dhabi il team negoziale russo sarà guidato da Igor Kostyukov, capo della Direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate russe. Putin, secondo Ushakov, ha già dato alla delegazione di Mosca “istruzioni specifiche, tenendo conto di tutti i dettagli della conversazione” avuta con gli inviati Usa.
Sono iniziati ad Abu Dhabi i colloqui in formato trilaterale che coinvolgono le delegazioni di Russia, Stati Uniti e Ucraina. Lo riportano le agenzie russe citando il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed Al Nahyan.
“In linea di principio accogliamo con favore gli incontri trilaterali, ma restano grandi dubbi su quanto la Russia sia realmente disposta ad allentare le sue massime pretese”. Lo ha detto il vice portavoce del governo tedesco, Stefan Meyer, commentando i colloqui tra Ucraina, Usa e Russia ad Abu Dhabi. Meyer ha sottolineato che la Germania osserva con cautela i negoziati volti a porre fine alla guerra in Ucraina, evidenziando che la disponibilità di Mosca a fare compromessi concreti resta incerta.
L’Unione europea fornisce generatori di emergenza in Ucraina, mentre gli attacchi russi lasciano un milione di persone senza elettricità a -20 °C. La Commissione europea fornisce 447 generatori di emergenza per un valore di 3,7 milioni di euro provenienti dalle riserve strategiche di rescEU ospitate in Polonia, per ripristinare l’alimentazione di ospedali, rifugi e servizi essenziali. Oltre un milione di ucraini, viene riferito, sono senza elettricità, acqua e riscaldamento a causa delle temperature gelide a seguito degli incessanti attacchi russi alle infrastrutture energetiche. I generatori saranno distribuiti dal ministero per lo Sviluppo delle comunità e dei territori dell’Ucraina, in collaborazione con la Croce Rossa ucraina, alle comunità più colpite.
“I continui attacchi della Russia alle infrastrutture energetiche ucraine stanno deliberatamente privando i civili di riscaldamento, luce e servizi di base nel bel mezzo di un inverno rigido. Sono progettati per spezzare lo spirito ucraino. Falliranno. L’Europa risponde con i fatti, non con le parole. La nuova fornitura di generatori è già in arrivo, aggiungendosi agli oltre 9.500 generatori forniti dall’UE che già forniscono energia in tutta l’Ucraina”, afferma la commissaria per la Preparazione, la gestione delle crisi e l’uguaglianza, Hadja Lahbib. La mobilitazione, viene precisato è progettata per rispondere a esigenze urgenti e si basa sul continuo sostegno dell’UE alla resilienza energetica dell’Ucraina. Dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala, l’Ue ha fornito oltre 160.000 tonnellate di aiuti attraverso il Meccanismo di Protezione civile. Tra questi, combustibili solidi, apparecchi di riscaldamento, generatori e punti di riscaldamento di emergenza. “L’Ue – viene sottolineato – non permetterà alla Russia di congelare l’Ucraina fino alla sottomissione e continuerà ad aiutare gli ucraini a superare questo inverno”.
“Siamo consapevoli delle relazioni storiche dell’India con la Russia, e quindi, in questo contesto, è importante incoraggiare l’India a usare la sua influenza in questo senso per gli sforzi di pace”. Lo afferma una funzionaria Ue in vista del summit Ue-India del 27 gennaio.
“Naturalmente, per l’Europa, la più urgente è la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. E quindi, il Presidente Costa ribadirà il messaggio che questa guerra rappresenta una minaccia esistenziale per l’Europa e pone una sfida diretta all’ordine internazionale basato sulle regole, e che ha conseguenze anche nell’Indo-Pacifico – precisa -. Stiamo lavorando per una pace globale, giusta e duratura. In diplomazia, e l’UE ha esortato la Russia ad accettare un cessate il fuoco totale, condizionato, incondizionato e immediato, a cui l’Ucraina continua a impegnarsi, e a impegnarsi in negoziati significativi”.
“Mi pare che l’Europa abbia garantito l’indipendenza dell’Ucraina, facendo di tutto per sostenere dal punto di vista politico, finanziario e militare questo Paese. Mi pare che non sia generoso nei confronti dell’Europa”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Business Forum fra Italia e Germania rispondendo a chi gli chiedeva un commento in merito al discorso pronunciato ieri a Davos dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
La Russia è rappresentata esclusivamente da personale militare nella delegazione che partecipa al trilaterale ad Abu Dhabi. Lo ha annunciato ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Si tratta di personale militare, rappresentanti del Ministero della Difesa. Non li nomineremo ancora. Sono tutti militari. Si tratta di un gruppo di lavoro sulle questioni di sicurezza; questi saranno i primi negoziati”, ha detto Peskov, rispondendo a una domanda su chi fosse tra i negoziatori russi, oltre a Igor Kostyukov, Capo della Direzione Generale dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe, che guida il gruppo. Lo riporta l’agenzia Tass.
“Le forze armate ucraine devono lasciare il territorio del Donbass, devono essere ritirate da lì. Questa è una condizione molto importante per un accordo”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dimtry Peskov, come riporta l’agenzia Tass.
I colloqui di pace tra Ucraina, Russia e Stati Uniti ad Abu Dhabi sono iniziati. Lo riporta Sky News. Si suppone che i negoziati diventino i primi colloqui di pace trilaterali diretti dall’inizio della guerra in Russia. Tuttavia, non si sa ancora se ucraini e russi si trovino nella stessa stanza.
Quella del Donbas sarà la questione chiave nei colloqui trilaterali Usa-Russia-Ucraina che si terranno oggi e domani ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti. Zelensky ha sottolineato che la sua squadra riceverà segnali in ogni fase dei negoziati per coordinare ulteriori passi.
“Sul pacchetto prosperità, siamo vicini a un accordo con gli Stati Uniti e l’Ucraina su un unico quadro unificato per la prosperità. Sembra che potremo aumentare la prosperità dell’Ucraina nel momento in cui verrà raggiunto un cessate il fuoco o la pace”. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale sulle relazioni transatlantiche.
“Stiamo parlando di un documento unico che rappresenta la visione collettiva di ucraini, americani ed europei per il futuro postbellico dell’Ucraina – ha illustrato -. Si basa in realtà sul lavoro di valutazione dei bisogni della Banca Mondiale e propone una risposta che si basa su cinque diversi pilastri. Il primo è l’aumento della produttività attraverso riforme favorevoli alle imprese e una maggiore concorrenza sul mercato. Il secondo pilastro riguarda l’accelerazione dell’integrazione dell’Ucraina nel mercato unico dell’UE attraverso riforme in settori economici chiave”.
“Il terzo pilastro riguarda un significativo aumento degli investimenti. E qui è già operativo il Quadro di Investimento per l’Ucraina, parte del nostro strumento per l’Ucraina, che ci consente di utilizzare le strutture che abbiamo già costruito dall’inizio della guerra – ha spiegato -. Finora è stato il principale strumento di investimento dell’UE per il Paese e sta chiaramente dando i suoi frutti. Il quarto pilastro riguarda un più forte coordinamento dei donatori, perché non abbiamo bisogno solo di denaro pubblico, ma anche di investimenti privati. Anche in questo caso, disponiamo di una struttura solida e collaudata, già esistente attraverso la piattaforma dei donatori per l’Ucraina. Questa piattaforma riunisce i paesi del G7, la Commissione Europea, l’Ucraina e altri partner. Infine, per completare tutto ciò e garantire la prosperità dell’Ucraina, il quinto pilastro riguarda le riforme fondamentali, una precondizione”, ha precisato.

